I pannelli solari per il Modulo di servizio europeo (Esm) della capsula Orion, sviluppati da Airbus difesa e spazio, hanno superato le prove di funzionamento in un test destinato a dimostrarne la capacita’ di dispiegarsi adeguatamente. Lo riferisce un comunicato stampa diffuso oggi dalla compagnia nel quale si precisa che il modello ha funzionato perfettamente nel corso dei test svolti oggi nel centro Nasa di Brook Station Plum a Sandusky, nell’Ohio. Il pannello solare testato oggi comprende un’ala, formata da un supporto e da tre pannelli solari, e tre false ali. Il mese scorso il pannello solare e’ stato integrato nel modulo Esm nel modello di prova Orion sviluppato e costruito da Airbus e commissionato dall’Agenzia spaziale europea (Esa). I test fanno parte di una serie di prove dinamiche a cui l’Esm sara’ sottoposto nei prossimi mesi nel centro Nasa per dimostrare che la sua struttura e’ in grado di sopportare le difficile condizioni ambientali di un volo di esplorazione oltre la Luna.

Arnaud de Jong, capo del team che ha realizzato i pannelli solari a Leiden in Olanda, ha detto: “Una missione umana sulla Luna e’ molto impegnativa per la progettazione e lo sviluppo dei pannelli solari. Per limitare le tensioni vissute dal pannello solare durante la propulsione per l’orbita lunare e di nuovo in quella terrestre, l’ala deve essere in grado di inclinarsi di 60 gradi in avanti e indietro, come l’ala di un uccello. A causa di questo vasto movimento abbiamo dovuto progettare l’ala con pannelli solari piu’ spessi e rafforzare le articolazioni e le innervature”.
Le estremita’ alari di tutti i pannelli solari sono progettati per deviare di 1,06 metri ciascuno durante la manovra di inserimento translunare. Alcune telecamere installate in tutte le estremita’ alari ne seguiranno da vicino il movimento. Oltre alla prova di dispiegamento, il programma di test comprende prove acustiche di vibrazione e impatto, che si terranno nei prossimi mesi. L’obiettivo e’ fornire il primo Esm entro il 2017. Il complesso solare, che pesa 260 chili, e’ costituito da quattro ali, ognuna delle quali composta da tre pannelli di 1242 celle di arseniuro di gallio. Le oltre 15 mila celle forniranno una potenza di 11,1 kilowatt alla capsula Orion per svolgere la sua missione.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?