E’ necessario spingere su tutto il sistema Italia nel settore spaziale per non farsi trovare impreparati e far agire in modo corale Agenzia spaziale, industria e istituzioni affinche’ non si perda la spinta e la capacita’ di guidare l’innovazione. Lo ha detto Luigi Pasquali, direttore del settore Spazio di Finmeccanica, durante la conferenza organizzata in occasione dell’apertura della VII edizione del master in Istituzioni e Politiche spaziali dal titolo “Il sistema spazio in Italia per lo sviluppo economico e culturale del Paese”. “Dobbiamo lavorare insieme, agenzia spaziale, industria e istituzioni affinche’ non si perda la spinta e la capacita’ italiana di stare al passo e guidare l’innovazione. Per fare questo non e’ necessario solo garantire un budget, ma dobbiamo agire in maniera corale consapevoli degli obiettivi, capire i gap esistenti e concentrarci su questi per garantire un’adeguatezza”, ha detto Pasquali durante il suo intervento. Il direttore del settore Spazio di Finmeccanica ha ricordato come questo sia uno dei pochi settori in cui l’Italia ha un posizionamento di rilievo nell’industria avanzata. “Al settore spazio va associato l’aggettivo di strategico, ovvero ha una componente strategica nell’interesse degli Stati sovrani e politici – ha sottolineato -. Avere un settore spaziale con prodotti e tecnologie distintive ci mette a disposizione dello sviluppo e dunque di esportare nell’interesse del paese. Esportare significa proporre tecnologie strategiche”, ha ricordato Pasquali. Il rappresentante di Finmeccanica, primo gruppo industriale italiano nel settore dell’alta tecnologia anche per l’aerospazio, ha sottolineato come la ricchezza industriale italiana puo’ contare su ampie competenze che si uniscono anche alla piccola e media impresa, alle universita’ e ai centri di ricerca. “Abbiamo tutta la filiera coperta dalle nostre imprese e dalle nostre competenze. Siamo nelle condizioni di poter sviluppare davvero la cosiddetta space economy, che ci obbliga a sfruttare al meglio le risorse anche perche’ sono sempre di meno”, ha ribadito. L’Italia ha investito 1,5 miliardi di euro, ma “la Space economy ha una leva economica potentissima per il nostro paese, anche se serve un maggiore impegno – ha ricordato Pasquali -. Serve un impegno piu’ ampio, e l’industria che e’ gia’ molto attiva deve attrezzarsi perche’ il livello di complessita’ sta crescendo”. In conclusione il direttore del settore Spazio di Finmeccanica ha ricordato quanto sia importante stimolare la domanda, soprattutto istituzionale, per aiutare l’industria spaziale, anche attraverso nuovi modelli di cofinanziamento tra pubblico e privati.
Aerospazio, Pasquali (Finmeccanica): “il sistema Italia nel settore spaziale deve agire in modo corale per guidare l’innovazione”


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