Allerta Meteo, attenzione a domani: venti impetuosi e mari agitati al Centro/Sud [MAPPE]

Dopo il prolungato periodo anticiclonico di queste ultime settimana finalmente assisteremo ad un radicale rimescolamento delle masse d’aria nei bassi strati. Nel corso delle prossime ore l’aria piuttosto fredda, d’estrazione polare marittima, che dal mar di Norvegia si è riversata sull’Europa centrale, “continentalizzandosi” nei bassi strati sulle pianure e i bassopiani dell’Europa centro-orientale, comincerà a sfondare sulle nostre regioni, sia attraverso il Rodano che in buona parte dai valichi delle Alpi Dinariche, attraverso l’inserimento di intensi venti dai quadranti settentrionali che supereranno la soglia d’attenzione. Già in queste ore parte di quest’aria fredda, dopo aver oltrepassato l’ostacolo eretto dalle Alpi, sfonderà sul territorio italiano attraverso gli “intagli” naturali delle Alpi Dinariche, tramite l’attivazione di intensi venti da Nord e N-NE in uscita dalle coste della Dalmazia.

EUMETSAT_MSG_RGB-12-12-9i-segment14La parte più consistente di questa avvezione fredda scivolerà proprio dai valichi delle Alpi Dinariche, presenti fra la Croazia e la Bosnia Erzegovina, attraverso l’attivazione di intensi “deflussi” eolici che si verseranno sul mar Adriatico. Questi intensi “deflussi” dalle Alpi Dinariche tenderanno rapidamente ad estendersi verso le nostre regioni adriatiche e meridionali, dove soffieranno sostenuti venti dai quadranti settentrionali supportati dalla compressione del “gradiente barico orizzontale” che già stanotte si verrà a creare fra la Spagna, sede dei massimi dell’anticiclone, con valori di oltre 1038 hpa, e i Balcani, dove andrà ad isolarsi la piccola ciclogenesi, caratterizzata da un minimo relativo sui 1012 hpa.

wind10m_H_web_22La vicinanza delle due contrapposte figure bariche dinamiche, fra la Spagna e i Balcani, darà luogo ad un “gradiente barico orizzontale” veramente esplosivo che attiverà, già dalla prossima notte venti di tramontana e grecale lungo tutto l’alto Adriatico, forti raffiche di tramontana in Liguria e un impetuoso grecale sulle coste toscane e sull’alto Tirreno.

wind10m_H_web_35L’intensa ventilazione settentrionale, dopo aver sferzato la Sardegna e il medio Tirreno, si propagherà alle regioni meridionali, come forti venti da N-NO e NO che raggiungeranno l’intensità di burrasca fra il basso Tirreno e lo Ionio. Fra la tarda mattinata e il pomeriggio di domani l’intensa ventilazione da NO raggiungerà la Sicilia, le coste della bassa Calabria e la Puglia, con raffiche da NO e N-NO che potranno toccare punte di oltre 60-70 km/h, soprattutto fra la Sicilia tirrenica e il Salento, ma con picchi localmente superiori agli 80 km/h lungo le coste della Calabria ionica.

wind10m_H_web_35I forti venti settentrionali, tra la Sardegna e le regioni centro-settentrionali, andranno a scemare solo dalla mattinata di venerdì, perdendo gradualmente di intensità, divenendo moderati. Solo fra il medio-basso Adriatico e lo Ionio persisterà ancora una intensa ventilazione da Nord e N-NO, oltre la soglia d’attenzione, che andrà ad attenuarsi non prima del tardo pomeriggio di venerdì.

v10m_014L’accesa ventilazione determinerà anche un marcato incremento del moto ondoso su tutti i mari che circondano l’Italia, che da molto mossi tenderanno a divenire agitati. Deboli mareggiate per onde alte fino a 2.5-3.0 metri da Nord sono attese sui litorali della Puglia, e da N-NO sulle coste della Sicilia tirrenica, con particolare riguardo per i litorali del palermitano e del messinese tirrenico occidentale che saranno esposti ad onde di “mare vivo” alte anche più di 3 metri.