Sta nascendo proprio in queste ore, durante la notte, il profondo ciclone “Zissi” che nel weekend colpirà duramente l’Italia, soprattutto nella giornata di domenica 28 febbraio. E’ bene precisare che il ciclone si chiama “Zissi” come indicato ufficialmente dall’Istituto Tedesco di Meteorologia dell’Università di Berlino, l’unico ente europeo che ha la certificazione WMO per assegnare nomi a cicloni e anticicloni. La tempesta sta nascendo nel cuore del Mediterraneo occidentale, a ridosso delle isole Baleari, su impeto di un’intensa irruzione fredda sull’oceano Atlantico, diretta nella penisola Iberica e sul Marocco. L’arrivo dell’aria fredda sul Mediterraneo sta innescando un meccanismo di rapida ciclogenesi proprio nel settore più occidentale del “Mare Nostrum”. Intanto le prime piogge stanno interessando la pianura Padana, soprattutto la bassa Lombardia ma anche alcune zone di Piemonte e Veneto. Eloquenti le immagini dei radar in tempo reale.
L’affondo freddo provocherà nelle prossime ore nevicate fino a bassa quota dapprima in Spagna e Portogallo, poi anche in Marocco e Algeria. Al contempo, aria calda proveniente dal deserto del Sahara risalirà sulla Sardegna nella giornata di sabato, e poi domenica in tutto il Sud Italia. Intorno al vortice ciclone si verrà a creare un sistema tempestoso molto intenso che alimenterà il maltempo estremo del weekend su gran parte del Mediterraneo e in Italia.
Intanto l’aria fredda continuerà a muoversi da ovest verso est e proprio domenica avrà riportato l’inverno in Algeria e in Tunisia, dove farà più freddo che in Slovenia e Friuli Venezia Giulia. La violenta “sciroccata” proveniente dalla Libia, infatti, determinerà una netta impennata delle temperature in tutt’Italia e soprattutto nel versante Adriatico, mentre l’aria fredda avanzerà da sud/ovest fin nel deserto del Sahara.
Proprio nella giornata di domenica impetuosi venti sud/orientali spazzeranno tutto il Centro/Sud con raffiche superiori ai 120km/h, mentre il Centro/Nord e la Sardegna saranno sott’acqua con violenti temporali, piogge torrenziali e rischio di eventi alluvionali. Tanta neve sulle Alpi. Per monitorare la situazione in tempo reale ecco le pagine relative al nowcasting:


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