Allerta Meteo: pericolosa “linea di confluenza” sul Tirreno, nubifragi sulle coste tirreniche [FOCUS]

Fra poche ore il maltempo inizierà a picchiare sulle regioni settentrionali e sulla Sardegna, dove arriveranno le prime piogge e i primi rovesci che già dal tardo pomeriggio/sera assumeranno carattere temporalesco sulla Sardegna meridionale, con fenomeni anche di moderata e forte intensità. La profonda circolazione depressionaria che sta per svilupparsi sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo, sottovento alla catena montuosa dei Pirenei, è figlia dell’invorticamento dei resti dell’estesa massa di aria molto fredda, d’estrazione polare marittima, che da giorni si ammassa fra l’Atlantico settentrionale, il Regno Unito e la Francia. L’aria umida e piuttosto fredda che affluisce da NO, dopo aver aggirato la barriera orografica eretta dai Pirenei, attraverso la Valle dell’Ebro, tenderà a spingersi verso le coste della Spagna orientale. Penetrata sul Mediterraneo l’aria fredda di origine atlantica tende ad impattare contro i rilievi delle isole Baleari e genera una circolazione ciclonica a mesoscala che tende rapidamente ad approfondirsi per merito dell’interazione tra la massa d’aria umida e fredda di origine atlantica e quella molto più mite preesistente sul Mediterraneo.

rh500z1_web_27Strutturandosi nei medi e bassi strati, presentando dei massimi di vorticità positiva isolati dal flusso perturbato principale alla base dell’asse di saccatura, questa giovane e profonda ciclogenesi, nel corso del pomeriggio di domani, tenderà a spostarsi verso est, coinvolgendo dapprima la Sardegna, ed in seguito pure il resto del territorio italiano, richiamando su di essa intensi e umidi venti di scirocco che dalla Cirenaica e persino dai deserti dell’Egitto occidentale risaliranno il mar Libico e lo Ionio, assorbendo un gran quantitativo di umidità che verrà scaricata sotto forma di intense precipitazioni su gran parte delle nostre regioni centro-settentrionali, dove si verificheranno apporti pluviometrici davvero molto abbondanti, anche superiori ai 200-250 mm.

rh500z1_web_29Durante il primo pomeriggio di domani, la sopra citata circolazione depressionaria, con l’annesso nocciolo di aria fredda in quota (isoterma di -30°C a 500 hpa), si sposterà nel tratto di mare fra le Baleari e la Sardegna, originando un brusco peggioramento, dapprima sulla Sardegna, in rapido spostamento alle regioni del nord, la Liguria e la Toscana. Il fronte caldo, con l’associata “Warm Conveyor Belt” (costituita da nubi alti e stratificate), invaderà dapprima la Sardegna ed in seguito l’intero centro-nord, determinando un aumento della copertura nuvolosa e il sollevamento dello zero termico.

La linea di confluenza venti che originerà i forti temporali sulle coste tirreniche
La linea di confluenza venti che originerà i forti temporali sulle coste tirreniche

Il fronte freddo, con a seguito le fredde correnti occidentali che provengono da Gibilterra e mar di Alboran, lo seguirà rapidamente, transitando fra l’Atlante ed il mare a sud delle Baleari, preceduto da intense correnti sud-occidentali che muovendosi verso la Sardegna e l’omonimo Canale tenderanno a convergere con il flusso umido e temperato, da SE, che dal medio-basso Tirreno risalirà in direzione dell’Arcipelago Toscano e delle coste dell’alta Toscana e della Riviera di Levante. Ebbene, qui bisognerà fare molta attenzione. Questa confluenza, nei medi e bassi strati, evolvendosi verso est, agevolerà le condizioni ideali per la formazione di convenzione organizzata e “linee temporalesche pre-frontali” che già dal pomeriggio di domani interesseranno la Sardegna, ed il nord dell’isola, dove sono attesi fenomeni anche di forte intensità.

wind10m_H_web_47I fenomeni nel corso della serata, grazie allo spostamento verso est di questa linea di confluenza nei bassi strati (fra i venti da SO e O-SO che convergeranno con quelli da SE e S-SE in azione sul medio-basso Tirreno), si muoveranno verso il medio-alto Tirreno, con iniziale coinvolgimento della Liguria di levante, Versilia, coste toscane e alto Lazio. Fra pomeriggio e sera qualche pioggia sparsa, di debole e moderata intensità, sarà probabile pure fra Sicilia e Calabria orientale, con fenomeni in ulteriore intensificazione dalla serata/notte.

L'evoluzione della linea di confluenza venti verso il medio-basso Tirreno
L’evoluzione della linea di confluenza venti verso il medio-basso Tirreno

Ma sarà domenica la giornata più perturbata, almeno per gran parte delle regioni del centro-nord, interessate da piogge battenti e diffuse, e per le Alpi, che verranno investite da nevicate intense e persistenti che potranno spingersi fin sotto i 300/400 metri sul Piemonte, con accumuli nivometrici anche particolarmente abbondanti lungo le aree e le vallate alpine, fra Piemonte e Valle d’Aosta. Nel frattempo la linea di convergenza, fra i venti da O-SO e Ovest e quelli più intensi da SE e S-SE, evolverà in direzione del medio Tirreno, per raggiungere le coste del Lazio entro il tardo pomeriggio di domenica, apportando forti rovesci di pioggia e fenomeni temporaleschi, anche di moderata e forte intensità.

Roma cielo FulminosoProprio al traverso di questa area di confluenza, fra masse d’aria notevolmente diverse fra loro e di opposte direzioni (convergenza nei bassi strati), si svilupperanno intensi moti ascendenti che terranno in vita una convenzione ben organizzata, con la formazione di grosse “Cellule temporalesche” di prevalente forma lineare (quasi parallele al fronte freddo avanzante verso la Sardegna), che tenderanno a assumere una direttrice S-SO/N-NE o SO/NE.

temporaliQuesti temporali, di tipo pre-frontale, alimentati dall’infiltrazione nella media troposfera di aria fredda polare marittima sopra il caldo flusso sciroccale attivo nei bassi strati, si muoveranno verso le coste di Toscana, Lazio e forse pure sulla Campania, dove nella serata di domenica non si possono escludere neanche locali nubifragi, con accumuli giornalieri che potrebbero superare punte di oltre i 150-200 mm, creando non pochi disagi, con smottamenti e il rapido ingrossamento dei principali bacini idrografici.