Periodicamente ci viene riproposta questa figura che è in circolazione ormai da oltre un secolo: un’immagine che a seconda di come la si interpreti, può raffigurare un’anatra, un coniglio o entrambi. Si tratta di un’illusione ottica che viene fatta passare per un test psicologico in grado di dirci molto sulla nostra personalità o sulla nostra creatività. In realtà non è così. Ciò che possiamo dedurne è solo come funzionano le nostre percezioni. Si chiama illusione di Jastrow, dal nome dello psicologo statunitense Joseph Jastrow, che oltre cento anni fa la creò per spiegare i processi percettivi attraverso cui il cervello “produce” immagini visive coscienti. L’unica cosa che dimostra questa figura, dunque, è che la mente umana opera attivamente sulle percezioni sensoriali e non si limita semplicemente a recepirle in modo passivo. In sostanza, quello che vediamo o sentiamo dipende sia dalle nostre caratteristiche e dalla nostra attività mentale, che dalla natura di ciò che stiamo osservando o ascoltando. Dunque, nulla a che vedere con la personalità o le attitudini di ognuno, cosa ben più complessa da valutare. Basti pensare che lo strumento più utilizzato per definire la personalità di un individuo è il Minnesota Multiphasic Personality Inventory (MMPI-2), ovvero un questionario di 567 domande, per completare il quale sono necessarie circa due ore, e che comunque fornisce solo dati approssimativi in merito alla personalità di chi lo compila. Di certo, dunque, non può essere un’illusione ottica a svelare le nostre attitudini, soprattutto se pensiamo che la personalità di ognuno di noi cambia nel tempo, e dunque non resta sempre la stessa.


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