La spettacolare sfilata di pianeti che ci ha fatto compagnia negli ultimi giorni continuerà ad essere ben visibile almeno fino alla metà del mese: Venere, Saturno, Marte e Giove saranno ancora allineati prima dell’alba. Solo Mercurio abbandonerà la scena: all’inizio del mese è ancora possibile individuarlo al mattino, ma dal 7 febbraio il sopraggiungere del Sole renderà impossibile osservarlo.
La Luna sarà protagonista di numerose congiunzioni con i pianeti, e sarà ancora possibile ammirare la cometa Catalina, che ha fatto capolino tra le stelle a Natale e Capodanno (anche se per l’osservazione è necessario disporre di un telescopio).
Scendendo nel dettaglio, il Sole si trova nella costellazione del Capricorno fino al 16, quando passerà in quella dell’Acquario.
La durata del giorno aumenta di 1 ora e 15 minuti circa dall’inizio del mese. La Luna raggiungerà il perigeo l’11 (364.364 km di distanza), e l’apogeo il 27 (405.376 km); si troverà in fase di Ultimo Quarto l’1, il novilunio sarà poi l’8, il Primo Quarto il 15 ed infine plenilunio il 22.
Per quel che riguarda i pianeti, Mercurio inizialmente sorge quasi un’ora e mezza prima del Sole, dopo il 7 questo intervallo di tempo si riduce, rendendo il pianeta inosservabile. All’inizio del mese Venere sorge a est 2 ore prima del Sole, intervallo che si ridurrà a circa un’ora. Marte compare ad est a notte fonda e culmina a sud prima del sorgere del Sole. Giove è uno dei grandi protagonisti del mese: il suo sorgere anticipa sempre più e potremo facilmente individuarlo ad est, vicino al limite tra le costellazioni del Leone e della Vergine. Saturno è osservabile a sudest prima dell’alba. Urano è osservabile (per mezzo di un telescopio) dopo il tramonto. Nettuno è inosservabile a causa della ridotta distanza angolare dal Sole.
Congiunzioni: Luna-Marte l’1 alle 2; Luna-Saturno il 3 alle 4; Luna-Mercurio-Venere il 6 alle 6; Luna-Giove il 23 alle 21; Luna-Marte il 29 alle 4.
Per quel che riguarda le costellazioni il cielo di febbraio è dominato dalle grandi costellazioni invernali. A sud dà spettacolo Orione, con le stelle della sua cintura. Più in alto si trova il Toro, l’Auriga e i Gemelli. A ovest si possono ancora vedere tramontare le costellazioni di Andromeda, il Triangolo, i Pesci e l’Ariete. Il Cancro è visibile, seguito dalla Vergine, tra i Gemelli e il Leone ad est. A nordovest si trova Cassiopea, poi il Perseo e il Toro. A nordest protagonista l’Orsa Maggiore.
A febbraio non ci sono da segnalare grossi sciami meteorici, ma si possono comunque ricordare le psi Leonidi (picco il 12 febbraio), le delta Leonidi (picco il 24 febbraio) e le sigma Leonidi (picco il 25/26 febbraio).
C/2013 US10 Catalina, da mesi è la regina del cielo invernale: per tutto il mese sarà circumpolare e visibile (con l’aiuto di un telescopio) in serata, tra le stelle della Giraffa.


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