Da ragazzo voleva fare il pilota e lo spazio lo affascina da sempre, come la scienza: per Giancarlo Giannini è stato naturale accettare di essere la voce narrante del film “Astrosamantha, la donna dei record dello spazio“, dedicato all’addestramento dell’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), Samantha Cristoforetti. In uscita nelle sale cinematografiche il primo e 2 marzo, il film è prodotto da Morol e distribuito da Officine Ubu. “Giancarlo è un stato ottimo complice perchè è appassionato di scienza e spazio“, ha osservato il regista Gianluca Cerasola. “Da piccolo volevo fare il pilota – ha detto Giannini – e ancora adesso ogni notte mi addormento pensando alle stelle. Mi sarebbe piaciuto andare nello spazio, ma poi ho fatto l’attore e uso la mia fantasia in un altro modo“.
La passione per le stelle lo porta a rispondere un giornalista che chiede a Sam se abbia mai avuto paura dello spazio: “nel lavoro di un astronauta non c’è paura, ma solo gioia, dopo tutti i sacrifici che si fanno per arrivare alla missione. Se avessero scelto me – ha detto ancora Giannini – sarei andato con la gioia di poter fare qualcosa di unico“. Dopo le scuole medie, ha proseguito, “mi ero iscritto all’Istituto tecnico Industriale perchè volevo fare il costruttore aeronautico, ma poi mi sono accorto che quel ramo non era aggiornato e ho preso elettronica, mi piaceva inventare qualcosa che non c’era“. Finiti gli studi lo chiamarono dal Brasile per lavorare sui satelliti, ma poi una serie di circostanze lo portò verso la carriera artistica. “Nel frattempo – ha aggiunto – ho continuato a lavorare sull’elettronica e ho brevettato dei sistemi negli Usa“. Samantha Crisforetti non l’ha mai incontrata: “trovo che sia una donna straordinaria”, ha detto, e se un giorno la incontrerà vorrebbe chiederle se è convinta anche lei che “probabilmente le donne siano più resistenti degli uomini ed abbiano capacità migliori, anche nello spazio”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?