Aumentano i single in Italia, ma la vita per loro è troppo costosa

In Italia, quasi una famiglia su tre è composta da un unico componente con un totale di 7,7 milioni di persone ed un aumento record del 41% in dieci anni. Questo è quanto emerge da una analisi della Coldiretti basata sull’ultimo censimento Istat della popolazione e delle famiglie in Italia, proprio in occasione di San Faustino eletto a protettore dei single. Il cambiamento delle strutture delle famiglie ha delle influenze sui bisogni ed i comportamenti socioeconomici degli italiani. In Italia, si passa da 5.427.621 a 7.667.305 famiglie unipersonali per effetto dei mutamenti demografici e sociali. Questa tendenza è visibile su tutto il territorio italiano, ma sopratutto in Liguria, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia, mentre più basse si registrano in tutto il Meridione. Con il maggior numero di italiani si è avuta una forte crescita del numero di unità familiari presenti in Italia che sono salite a 24.611.766. Vivere da soli è molto più costoso. Infatti, in Italia, i single spendono per gli alimenti oltre il 45% rispetto alle famiglie italiane. La spesa media per generi alimentari e bevande si aggira intorno ai 274 euro al mese, mentre ogni componente di una famiglia di 2-3 persone ne spende 190. I motivi sono dovuti alla necessità di acquistare maggiori quantità di cibo per la mancanza di formati adeguati, che sono sempre più cari rispetto a quelli tradizionali.Per i single, l’aumento dei costi è doppio anche per l’abitazione; in quanto appartamenti o case più piccole hanno prezzi più elevati al metro quadro così come per le auto. La scelta di non stare in coppia non è sempre volontaria, basta guardare gli anziani che sono rimasti soli in casa e faticano ad arrivare alla fine del mese. Il 7,4% delle persone che vivono sopra i 65 anni si trovano in povertà secondo l’Istat e la percentuale sale al 19,8% nel Mezzogiorno.