Una tecnologia a Dna più efficiente per individuare e curare malattie infettive e cancro. E’ quanto sviluppato dai ricercatori dell’Istituto di bioingegneria e nanotecnologie (Ibn) di A* Star, l’Agenzia per la scienza la tecnologia e la ricerca di Singapore. Sono state migliorate alcune tecnologie esistenti per creare una molecola di Dna a singolo filamento modificato, l’aptamero. Gli aptameri di Dna servono per applicazioni farmaceutiche, visto che riescono a legarsi specificamente a qualsiasi bersaglio molecolare nell’organismo, come proteine, virus, batteri e cellule. Quando gli aptameri di Dna vengono generati in modo specifico per ciascun bersaglio, si legano ad esso e ne inibiscono l’attività. Questo rende la tecnologia promettente per l’individuazione delle patologie e la somministrazione dei farmaci. Fino a questo momento, però, nessun aptamero di Dna è stato approvato per uso clinico, perché quelli attuali sono facilmente ‘digeribili’ dagli enzimi. “Per superare queste sfide, abbiamo creato un aptamero di Dna con una forte capacità di legame e una stabilità superiore. Ci auguriamo di poter utilizzare i nostri aptameri di Dna come piattaforma tecnologica per la diagnostica e lo sviluppo di nuovi farmaci“, ha dichiarato il direttore esecutivo di Ibn, Jackie Y. Ying. Lo studio, diretto da Ichiro Hirao, è stato da poco pubblicato su ‘Scientific Reports‘. Se si arriverà a metterli in commercio, gli aptameri di Dna potrebbero sostituire o integrare l’uso attuale di anticorpi nei farmaci per il trattamento mirato delle malattie. Come gli aptameri, anche gli anticorpi si legano a obiettivi specifici, ma spesso causano una risposta immunitaria e non sono facili da produrre in massa e con alta qualità. “I nostri aptameri sono più efficienti e meno costosi e tossici rispetto ai metodi convenzionali. Il prossimo passo della ricerca è quello di utilizzare gli aptameri per individuare e disattivare molecole bersaglio e cellule che causano malattie infettive, come la Dengue, la malaria e lo Staphylococcus aureus resistente ai farmaci, ma anche il cancro“, ha specificato Hirao.
Cancro e malattie infettive: sarà possibile curarle con tecnologie a Dna


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