Avere un cervello di grandi dimensioni non vuol dire essere necessariamente intelligenti. Secondo uno studio pubblicato oggi dai Proceedings B of Royal Society britannici ipotizza che questo possa essere un fattore che faccia accrescere il rischio d’estinzione. Ovviamente, osservando il mondo animale è possibile notare che, un mammifero dotato di un encefalo del peso di 9 kg non è in grado di poter svolgere le stesse funzioni di un essere umano. Gli scienziati, nello studio, rapportano le dimensioni del cervello con la taglia dell’animale producendo dei coefficienti di encefalizzazione. L’intelligenza umana potrebbe, invece, essere connessa piuttosto che alle dimensioni del cervello al modo in cui è strutturato. Secondo Eric Abelson, uno scienziato del Dipartimento di Biologia dell’Università di Stanford, un cervello di grande dimensioni potrebbe essere un handicap. Lo studio ha calcolato la taglia di 1.679 animali di 160 differenti specie e l’ha comparata alle misure fornite dall’Unione internazionale per la conservazione della natura, che valuta il rischio di estinzione. E’, quindi, stato rilevata una correlazione tra il coefficiente d’encefalizzazione ed il rischio d’estinzione, che diventa ancora più forte negli animali di piccola taglia. Un grande cervello comporta dei costi metabolici e quindi prevede un consumo eccessivo di energia, che supera i vantaggi per le piccole specie.
Cervello: averne uno grande non vuol dire essere più intelligente


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