I tralicci dell’Enel saranno i campanili del nuovo millennio. La notizia arriva a seguito della realizzazione da parte di una famiglia di cicogne di un nido utilizzando proprio la piattaforma artificiale. Proprio quella che lo scorso anno i tecnici di Enel Distribuzione, coadiuvati dagli esperti dell’Oasi dei Quadris, avevano posizionato in cima ad un sostegno di una linea elettrica in bassa tensione, dopo aver rimosso il precedente nido interferente con i cavi, poiché creava una situazione di serio pericolo per le cicogne stesse. La sequenza fotografica realizzata grazie agli scatti di 2 volontari dell’Oasi, Dina Lauzana e Massimiliano Rosso, mostra il paziente lavoro di una coppia di cicogne nella realizzazione del nido, a partire dalla prima esplorazione fino alla definitiva presa di possesso della loro nuova casa. Nel 2015, i tecnici di Enel Distribuzione avevano trovato un nido sulla sommità del palo. In accordo con gli esperti dell’Oasi dei Quadris di Fagagna, hanno deciso di mettere sicurezza le linee per tutelare gli animali. Successivamente è stata posata una struttura metallica idonea, per tipo e dimensione, alle esigenze della nidificazione. L’attività è stata subito apprezzata dalle cicogne di Fagagna che hanno deciso di realizzare un nuovo nido sulla piattaforma installata che, a lavoro ultimato, appare come una grande opera di ingegno costruttivo. Adesso si attende di sapere quanti saranno i nuovi cicognini autoctoni, che incrementeranno la fauna dell’Oasi. Attualmente sono una quarantina le cicogne presenti ed il loro numero aumenta durante il periodo degli amori in primavera. L’oasi di Quadris costituisce infatti già oggi la sede dei progetti di reintroduzione della cicogna bianca e di tutela dell’ibis eremita.
Cicogne costruiscono il loro nido, tralicci dell’Enel diventano i campanili del futuro


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