1 milione di bambini ha bisogno di cure per malnutrizione acuta grave in Africa Orientale e Meridionale. A rivelarlo è l’UNICEF. Dopo le piogge irregolari, ad aggravare il problema è anche El Niño, che sta avendo un grosso impatto sulla vita dei bambini più vulnerabili. Sono milioni i bambini a rischio fame, scarsità d’acqua e malattie. La situazione sembra aggravarsi a causa dell’aumento del prezzo del cibo, che costringe le famiglie a saltare i pasti e vendere i propri beni. In Etiopia, il numero di persone che hanno bisogno di assistenza alimentare aumenterà fino a 18 milioni entro la fine del 2016, di queste 6 milioni sono bambini con tassi sempre più alti di abbandono scolastico perché costretti a lunghe distanze in cerca di acqua. In Somalia sono più di due terzi le persone che hanno bisogno di assistenza, mentre in Kenya le piogge consistenti e le inondazioni hanno aggravato la situazione delle aree colpite dal colera. In Lesotho, un quarto della popolazione ha subito gli effetti di El Niño, in un paese dove il 34% dei bambini sono orfani ed un adulto su quattro è affetto da HIV. In Zimbabwe sono circa 2,8 milioni le persone che vivono in condizioni di insicurezza alimentare dove la siccità ha ridotto la capacità dell’acqua aumentando il rischio di malattie, tra cui diarrea e colera.
Il Malawi, invece, sta affrontando la peggiore crisi alimentare degli ultimi nove anni con 2.8 milioni di persone a rischio ed un aumento del 100% di casi di malnutrizione acuta grave. In Angola, invece, sono circa 1,4 milioni le persone colpite dalle condizioni meteorologiche e 800.000 persone vivono in una situazione di insicurezza alimentare. “Il fenomeno meteorologico El Niño si esaurirà, ma il prezzo più alto lo pagheranno negli anni a venire i bambini – molti dei quali già vivono alla giornata -,” ha dichiarato Leila Gharagozloo – Pakkala, Direttore Regionale dell`UNICEF per l`Africa Orientale e Meridionale. “I Governi stanno rispondendo con le risorse disponibili, ma questa è una situazione senza precedenti. La sopravvivenza dei bambini dipende dalle azioni attuate oggi“. Secondo l’OCHA, nella seconda metà di quest’anno le condizioni agricole saranno migliori e le comunità colpite impiegheranno circa due anni per riprendersi dalla siccità aggravata dagli effetti di El Niño. Gli appelli umanitari dell’UNICEF per i paesi dell’Africa meridionale colpiti dal El Niño sono stati finanziati per meno del 15%. Le richieste di fondi dell`UNICEF per i paesi colpiti sono così divisi: Angola: 26 milioni di dollari; Etiopia: 87 milioni di dollari; Lesotho: 3 milioni di dollari; Malawi: 11 milioni di dollari; Somalia: 15 milioni di dollari; Swaziland: 1 milione di dollari e Zimbabwe: 12 milioni di dollari.


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