‘‘I cambiamenti climatici sono in atto. Non possiamo più fare finta di niente. Sono oggi una realtà che non interessa più soltanto le piccole isole del Pacifico o dei Caraibi. Riguarda noi, e non possiamo neanche più dire che riguarda i nostri figli”. Lo ha affermato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti intervenendo alla presentazione del rapporto di Legambiente su ‘clima e città’. ‘‘La battaglia del clima non la vinco da solo – ha spiegato Galletti – per vincere questa sfida ho bisogno di tutti i ministeri, delle Regioni, dei Comuni, dei cittadini e delle eccellenze della società civile. Perché queste cose, che cambiamo il comportamento e le abitudini della gente, non si risolvono per decreto. C’è bisogno di tutti e della diffusione di una cultura nuova”.
“Le citta’ italiane fanno ormai i conti con condizioni atmosferiche inedite e violente, che ci portano in pochi giorni dalle frane per i nubifragi alla secca dei fiumi e alle cappe di smog: per questo c’e’ bisogno di adattare i nostri centri urbani con sempre maggiore rapidita’ a una situazione climatica in continua evoluzione, che modifica anche il contesto sociale e le prospettive economiche” – ha dichiarato ancora Galletti – “Il successo reale dello storico accordo raggiunto alla Cop21 di Parigi passa in Italia per la lotta al dissesto idrogeologico, su cui il governo sta investendo risorse e credibilita’ politica, ma anche da una nuova cultura ambientale, che ci allontani da un passato di disinteresse verso il territorio, di spreco dissennato della risorsa suolo e di scempi edilizi – conclude Galletti – riadattare le nostre citta’ e le nostre abitudini a una nuova condizione climatica e’ una sfida epocale che deve coinvolgere tutti: dalla politica agli imprenditori, a ciascun cittadino”.


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