Nonostante l’epidemia Ebola non spaventi più come un tempo, i problemi che derivano subito dopo la sua cura preoccupano molti. Tanto da far parlare gli esperti di “sindrome da post-ebola“. I ricercatori dell’University’s Institute of Translational Medicine di Liverpool hanno infatti condotto uno studio sui sopravvissuti al virus in Sierra Leone per descriverne i problemi medici che continuano ad insorgere anche dopo il recupero dalla malattia. I risultati sono stati pubblicati su “Emerging Infectious Diseases“. Questa settimana, l’infermiera scozzese Pauline Cafferkey dichiarata guarita dal virus, è stata ricoverata in ospedale per la terza volta a causa dell complicazioni tardive dell’Ebola. Per sapere qualcosa in più, relativamente ai sintomi che si sviluppano dopo le dimissioni in ospedale, Janet Scott e Calum Semple dell’università di Liverpool hanno intervistato ed esaminato ogni sopravvissuto dimesso dall’Ebola Treatment Unit della struttura africana.
Tra il 1 dicembre 2014 ed il 30 marzo 2015 nell’ospedale sono state trattate 84 persone con Ebola, di cui 44 hanno sconfitto il virus. Delle 44 persone monitorate, il 70% ha riferito dolori muscolo-scheletrici, il 48% ha detto di soffrire di mal di testa e il 14% di avere problemi alla vista.”Non conosciamo ancora molto della sindrome post-Ebola – spiega Scott – Ciò è dovuto in parte al fatto che in passato l’alto tasso di mortalità della malattia non ha lasciato molti sopravvissuti. Data la portata dell’ultima epidemia, ora abbiamo accesso a più sopravvissuti che possono aiutarci a capire meglio i danni che il virus causa e gli effetti a lungo termine. Ci sono evidenze crescenti che Ebola causi problemi mentali e fisici nei sopravvissuti, anche dopo che il virus viene eliminato dal flusso sanguigno“. “Attualmente, ci sono molte prove aneddotiche sulla sindrome post-Ebola – prosegue l’esperta – E’ necessario continuare a studiare i sopravvissuti se vogliamo saperne di più su come funziona il virus e come li colpisce. L’epidemia di Ebola è in calo, ma gli effetti della malattia restano“. “Ebola ha rivelato al mondo la fragilità dei sistemi sanitari in Africa occidentale – afferma Semple – L’impatto del virus è stato profondo, con 28.639 casi e 11.316 decessi. Mentre l’interesse per Ebola diminuisce, non dobbiamo dimenticare che la maggior parte dei 17 mila sopravvissuti in Africa occidentale ha ancora problemi di Salute e che 12 mila bambini sono rimasti orfani. C’è stato anche scioccante impatto secondario su altri servizi sanitari ed educativi“.


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