Energia: per l’Italia ruolo chiave in Europa

“Ricerca e Innovazione” sono i punti chiave su cui si concentra l’attenzione dell’Energy Union, facendo chiaro riferimento a una strategia messa in pratica da Rse, la società Ricerca sistema energetico del gruppo Gse, attiva nel settore elettro-energetico.

La ricerca italiana, soprattutto per quanto riguarda i temi di sistema energetico è sicuramente in un’ottima posizione – ha detto Stefano Besseghini, presidente e amministratore delegato di Rse – E quello che noi oggi tentiamo di proporre è l’idea che, per questo nuovo pillar all’interno dell’Energy Union, il modello italiano della ‘ricerca di sistema’ possa essere un modello, se non da copiare, di certo da considerare come una best practices”.

Energia più sicura, più sostenibile, più efficiente insomma, e l’Italia svolge un ruolo preponderante in questo ambito:” Ma  il modello italiano apprezzato dall’Europa su cosa si basa?  Sicuramente su una attenzione costante all’approccio di sistema, e sul fatto di non prendere in considerazione una singola tecnologia, ma di immergerla nella visione complessiva sia di mercato, sia regolatoria, sia legislativa – ha aggiunto Besseghini – Dal punto di vista tecnologico ci sono poi sicuramente degli elementi specifici che vengono esplorati e tra questi le rinnovabili, le smart grid, l’idea di riuscire ad aumentare la flessibilità dei cicli combinati, determinare dei modelli che permettano di gestire in maniera efficace la pressione che sta determinando sul sistema sono probabilmente le linee di lavoro principali”.

Giovanni De Santi, direttore dell’Istituto per l’Energia e il Trasporto della Commissione Europea, spiega che “Se l’Italia farà parte di questi grossi progetti di innovazione europei con fondi sia pubblici che privati allora la Commissione europea porterà il suo proprio contributo”.