Il Carnevale di Mamoiada, uno degli eventi folcloristici più belli della Sardegna

Tra i tanti Carnevali storici italiani è d’obbligo ricordare anche il Carnevale di Mamoiada, uno degli eventi folcloristici più belli della Sardegna, risalenti all’età nuragica, nato come gesto di venerazione degli animali, per proteggersi dagli spiriti del male o per propiziare il raccolto. Le maschere tradizionali di questo Carnevale sono i Mamuthones e gli Issohadores. I primi, vestiti di pelli ovine, indossano una maschera nera di legno d’ontano o pero selvatico, dall’espressione sofferente o impassibile; portano sulla schiena “sa carriga”, campanacci dal peso di circa 30 kg, legati con cinghie di cuoio, e al collo delle campanelle più piccole.Gli Issohadores, invece, indossano una camicia di lino, una giubba rossa, calzoni bianchi, uno scialle femminile e sonagli d’ottone e di bronzo a tracolla. Alcuni portano una maschera antropomorfa bianca.

MAMOIADA 1I Mamuthones procedono in fila indiana e saltano a ritmo, producendo con i loro campanacci un suono intrigante ed inconfondibile. In questa processione vengono guidati dagli Issohadores, i lanciatori di soha (laccio), dai costumi coloratissimi, che li comandano con lunghe funi fatte di giunco. Senza il peso dei campanacci, gli Issohadores si muovono più agilmente dei loro compagni, assecondandone però il procedere lento e ritmato, come una processione danzata.

MAMOIADA 3Mamoiada, paese del centro della Barbagia, situato a poca distanza dal massiccio del Gennargentu e dal Supramonte di Orgosolo, dà vita ad uno spettacolo unico nel suo genere, solenne e, al tempo stesso, grottesco, suggestivo ma inquietante, in cui l’essere scanzonato degli Issohadores si pone in contrasto con la mestizia dei Mamuthones, le cui sofferenze fisiche, seppur celate dalla spaventosa “visera”, sono facilmente intuibili.

MAMOIADA 4 Il Carnevale di Mamoiada ha esercitato, negli ultimi anni, un forte richiamo mediatico; fortunatamente non tale da snaturarne l’essenza di rituale augurale, capace di miscelare sapientemente tradizione e magia, passato e presente e, certamente, funzionale a portare a conoscenza, al di fuori dei confini dell’isola, una delle tante e meravigliose tradizioni popolari tipiche del nostro paese.