Il museo Egizio di Torino sbarca a Catania con una sede distaccata

Il sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha reso pubblico un comunicato in cui si parla di un accordo in procinto di nascere tra l’amministrazione comunale e la direzione del noto Museo Egizio di Torino. Come si legge nel testo, tutti i più grandi musei al mondo hanno una “filiale” (basti pensare al Louvre). E’ la proposta di Catania è dovuta alla necessità di incentivare e rilanciare l’arte e la cultura della città siciliana. “La credibilità artistica e culturale di Catania si fa valere” ha dichiarato Bianco. Una filiale del famoso Museo piemontese, invece, si è resa necessaria a causa del fatto che non ci sono più gli spazi sufficienti per esporre altri 17.000 reperti in attesa di allestimento. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale catanese, la sezione potrebbe essere ospitata in un piano del Convento dei Crociferi, attualmente in fase di restauro. La raccolta da esporre è costituita da una serie di reperti attualmente “posati” nei magazzini di via Accademia Albertina, a Torino: si tratta di decine di migliaia di pezzi che per ora non si possono esporre al pubblico per mancanza di spazio.

LaPresse/Marco Alpozzi
LaPresse/Marco Alpozzi

La proposta ci piace molto e l’abbiamo già accennata al ministro Dario Franceschini. Per ora – precisa la presidente del Museo Egizio, Evelina Christillin ci sono stati solo colloqui informali. Nel caso si arrivasse a un accordo i costi di allestimento sarebbero a carico dell’amministrazione catanese e siciliana con un auspicabile intervento del Mibact“. Ma prima è indispensabile il via libera “della Sovrintendenza piemontese, responsabile della collezione in comodato trentennale alla fondazione dell’Egizio, per concedere in uso alla sede catanese una parte importante dei reperti“. “In ogni caso – spiega Christillin – si è trattato sinora di due soli incontri preliminari: gli aspetti procedurali, organizzativi, scientifici e finanziari sono ancora da esaminare nel dettaglio“.

E come si può facilmente immaginare, non mancano le polemiche. “Se i reperti del Museo Egizio di Torino verranno trasferiti a Catania scenderemo in piazza per impedirlo“, ha sostenuto a gran voce il capogruppo torinese della Lega Nord, Fabrizio Ricca, che ha definito “rapina” un eventuale accordo con il comune siciliano, concludendo con una promessa che suona come una minaccia: “Ci sdraieremo davanti alle porte del museo per impedire il trasferimento“. Dall’altra parte della penisola, intanto, il vicesindaco di Catania Marco Consoli rilancia sostenendo che “La nostra Città ha tutti i requisiti per vivere di turismo. Vinceremo anche questa battaglia!”.