Sta per essere inviato nello spazio il primo satellite con un componente stampato in 3D. Si tratta di Icesat-2, il satellite della Nasa il cui compito è quello di misurare lo spessore dei ghiacci e il cui lancio è previsto nel 2018. Una delle componenti a bordo è una staffa stampata in 3D e fatta con una speciale plastica, chiamata Pekk, in grado di eliminare le cariche elettrostatiche, utilizzata per la prima volta in questo tipo di stampanti. Nel settore spaziale la stampa 3D non trova ancora grandi applicazioni ad eccezione di alcune componenti progettate per la Stazione spaziale Internazionale (Iss) dove è anche stata installata una stampante. Con Icesat-2 la stampa 3D arriva per la prima volta a bordo di un satellite e lo fa producendo una componente fatta con un materiale davvero speciale, mai usato finora, la Pekk appunto (o polietereterchetone, molto resistente. “Se avessimo prodotto il componente con i metodi classici – ha spiegato Oren Sheinman, del centro di ricerca spaziale Goddard della Nasa – ci avremmo impiegato tra le 6 e le 8 settimane mentre così ci abbiamo messo solo 2 giorni“, e abbattuto i costi di 4 volte. Il lancio della missione Icesat-2 è previsto per il 2018 e il suo compito più importante sarà quello di monitorare costantemente i livelli dei ghiacci ai poli misurandone la velocità di scioglimento per almeno 3 anni.
In arrivo primo satellite con componente stampato in 3D


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?