Insonnia familiare fatale, la malattia che fa smettere di dormire per sempre

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L’insonnia è una patologia molto fastidiosa per chi ne soffre, ma addirittura ne esiste una forma che potrebbe condurre alla morte. Si tratta di insonnia familiare fatale, di cui esistono circa 200 casi al mondo e 5 in Italia. Questa patologia è una malattia degenerativa del cervello, dovuta ad un difetto genetico che produce delle alterazioni di alcune particolari proteine. L’accumulo di queste proteine porta alla degenerazione del talamo che regola anche il nostro orologio biologico. Solitamente, la malattia interessa la fascia d’età che va dai 35 ai 60 anni e il corso della malattia varia da alcuni mesi a 2-3 anni. Le conseguenze della patologia sono: oltre che l’insonnia, problemi motori, decadimento delle capacità cognitive e disturbi comportamentali. L’insonnia si trasmette da una generazione all’altra. Infatti, un genitore ha il 50% di probabilità di trasmettere questa malattia ai propri figli. Tra i rischi della malattia vi è anche la morte. Recentemente, un’inchiesta condotta dal giornalista David Robson della BBC mostra come le persone affette da questa patologia, non trascorrono solo qualche notte in bianco ma possono anche arrivare a soffrire di paranoia, demenza e allucinazioni. I danni al talamo non permettono, infatti, di poter dormire e consentire al cervello di riposarsi. Non solo, il talamo regola anche la temperatura corporea andando in tilt, a causa della malattia, tutto il corpo inizia a decadere. Infatti, il crollo del corpo contribuisce a non permettere a questi di prepararsi per il sonno. Al momento, le famiglie colpite da questa patologia hanno deciso di partecipare alla somministrazione dell’antibiotico doxociclina fondamentale nello sviluppo della malattia. Al momento, però, poco si sa su questa malattia che riguarda poche persone al mondo e di cui non si riesce a trovare una cura.