Internet, fibra ottica in casa a 1Gbit/s con il progetto Coconut

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Da mesi, per non dire da anni si parla ormai della fibra ottica, e di come questa dovrebbe arrivare nelle nostre case per farci testare un accesso ad internet mai visto prima: risoluzioni altissime, streaming, più dispositivi collegati contemporaneamente senza problemi, e in ultimo, ma non per importanza, costi accessibili. Degli scienziati italiani della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, hanno sviluppato una nuova tecnologia per la cosiddetta “Fiber to the home” (FTTH) per l’accesso a Internet da casa con banda ultra-larga. Questo è un piano che si piazza all’interno di un grande progetto Europeo che prende il nome di “Coconut (COst-effective COhereNt Ultra-dense-WDM-PON for lambda To-the user access), finanziato con un budget complessivo di circa 4 milioni di euro.

Fibra ottica 02Il sistema utilizza diversi canali definiti ‘ultradensi’ a lunghezza d’onda differente, sviluppati in Italia, e questi costituiscono la nuova generazione delle reti di accesso a internet, basate sempre sulla fibra ottica, ma dalle prestazioni molto più elevate rispetto a quelle migliori oggi garantite dai gestori di rete. Si parla di un massimo di 300 utenti collegati in contemporanea alla stessa rete, ognuno dei quali può contare su una banda di connessione e una velocità pari a 1Gbit/s. Un paio di secondi basterebbero per scaricare un video ad altissima risoluzione, e questo senza modificare le infrastrutture già esistenti, evitando così il sovraffollamento delle reti wireless per uso domestico installate nelle abitazioni e interessando anche le future reti 5G che Google ha iniziato a testare con dei droni ad energia solare.

Questo potrebbe essere il passo definitivo verso quelle che sono le soluzioni indicate come “Gigabit-to-everyone, una porzione di banda molto grande per utente connesso ed un costo accessibile per tutti.

live streamingAl momento, gli operatori di rete sono già in fase avanzata di classificazione degli standard internazionali che utilizzano questa nuova tecnologia ultradensa, ed è stato ribadito come i risultati del progetto “Cococnut” siano considerati uno dei filoni più interessanti per la prossima generazione di sistemi di accesso a Internet. Noi speriamo che prima o poi, anche l’Italia, che è all’avanguardia rispetto a questo tipo di idee quando devono essere progettate, non rimanga indietro nel momento in cui queste debbano essere installate.

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