Irruzione fredda dalla Scandinavia verso l’Europa centro-orientale, neve e temperature invernali nei prossimi giorni

L’intenso flusso zonale che ha caratterizzato buona parte della seconda decade di Febbraio nel corso dei prossimi giorni comincerà a dare segnali di rallentamento. Il calo dei valori di geopotenziale sull’Europa centrale e la conseguente discesa di latitudine del flusso perturbato principale torneranno a spalancare nuovamente le porte del freddo sull’Europa centro-settentrionale, con lo scivolamento di un nucleo di aria fredda polare marittima che dal mar di Norvegia, attraverso la penisola Scandinava, tenderà a scivolare, molto gradualmente, anche sui paesi dell’Europa centro-orientale, dove il freddo comincerà a sedimentarsi nei bassi strati, determinando un nuovo calo dei valori termici su buona parte del continente. Questo flusso di aria fredda polare marittima, dalla Norvegia e dalla Svezia si sposterà verso la Danimarca, la Germania, il mar Baltico, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, la Polonia, le Repubbliche Baltiche, la Bielorussia e l’Ucraina, dove tenderà a continentalizzarsi sopra gli ampi bassopiani che caratterizzano gran parte del territorio polacco, la Bielorussia e l’Ucraina.

eur_full (3)L’avvento di questa circolazione di aria particolarmente fredda, di origini polare marittima continentalizzata, verrà attivata dallo spostamento, verso il basso Golfo di Botnia e le coste sud-occidentali della Finlandia, della profonda depressione extratropicale, minimo sui 987 hpa, riempita di aria gelida polare marittima a tutte le quote, facente capo alla depressione d’Islanda. L’abbassamento di latitudine di questa ampia circolazione ciclonica, colma di aria molto fredda, contribuirà ad assottigliare il flusso perturbato principale sul bacino del Mediterraneo centro-occidentale, dove il flusso continuerà a mantenere una marcata componente occidentale.

PPVG89Nel frattempo il vasto nucleo di aria fredda che comincerà a guadagnare terreno verso l’Europa centrale e parte di quella orientale tenderà a scivolare, gradualmente, in direzione dei paesi dell’Europa centro-orientale, tra la Repubblica Ceca, la Slovacchia, la Polonia, le Repubbliche Baltiche, la Bielorussia e l’Ucraina. Durante l’incursione dell’aria molto fredda, di tipo polare marittima continentalizzata, non mancheranno delle nevicate, prevalentemente deboli, che potranno interessare soprattutto l’est della Slovacchia, il nord della Romania, la Bielorussia e l’Ucraina.

analyza (4)Durante la discesa verso sud-est l’aria fredda incontrerà aria decisamente più mite e umida, durante il percorso verso l‘Europa orientale. La massa di aria fredda in discesa dalla penisola Scandinava, essendo molto densa e pesante, costringerà queste masse d’aria più temperate a sollevarsi forzatamente verso l‘alto, generando una diffusa nuvolosità “avvettiva” (altostrati e nembostrati con basi molto basse), che sarà in grado di dare la stura a precipitazioni sparse, prevalentemente nevose fino al piano, specie fra il nord della Polonia, le Repubbliche Baltiche, la Bielorussia e l’Ucraina.

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Ma oltre al calo termico, davvero significativo, questa avvezione di aria fredda polare marittima continentalizzata riporterà anche un po’ di neve fresca. Difatti il sistema frontale a carattere freddo facente parte della vasta depressione extratropicale colma di aria polare marittima, che si posizionerà a ridosso delle coste della Finlandia sud-occidentale, nel corso delle prossime 12-24 ore traslerà molto rapidamente verso l’Europa orientale, portandosi tra le Repubbliche Baltiche, la Polonia, la Bielorussia e il nord dell’Ucraina, con un esteso fronte occluso che arrecherà delle precipitazioni sparse, a prevalente carattere nevoso fino a quote pianeggianti.

IMG_0320La parte più attiva di questo fronte, ormai del tutto occluso, nel corso della giornata di sabato si muoverà verso le Repubbliche Baltiche, la Bielorussia e la Russia occidentale. Proprio qui l’ampio sistema frontale, ormai interamente occluso nei bassi strati, interfacciandosi con l’aria molto fredda di caratteristiche ormai più continentali nei bassi strati, darà origine a precipitazioni nevose persistenti ed anche abbondanti che imbiancheranno molte città della Russia sud-occidentale, inclusa la capitale Mosca. Nevicate diffuse, ma di debole intensità, interesseranno soprattutto gli Oblast’ presenti lungo il Rialzo Centrale.

LaPresse/Reuters
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Il notevole abbassamento della quota dello “zero termico”, fino in prossimità del piano, farà in modo che le precipitazioni assumeranno carattere prevalentemente nevoso fino in pianura su gran parte del bassopiano Sarmatico. A partire dalla prossima settimana il deposito delle masse d’aria fredde nei bassi strati, assieme all’effetto “Albedo” indotto dai terreni nuovamente innevati, produrrà forti inversioni termiche che potranno far sprofondare i termometri, anche al di sotto dei -5°C -8°C. Insomma temperature decisamente più consone per il periodo invernale che nulla hanno a che vedere con i valori termici, largamente positivi, registrati negli ultimi giorni in gran parte del vecchio continente.