In riferimento alla discussione del nuovo Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia, il WWF ropone una serie di azioni per risolvere la questione della convivenza tra attività economiche e presenza dei grandi predatori sul territorio.
In Italia sono presenti circa 1.600 lupi, di cui 1.500 sull’Appennino e 100-120 sulle Alpi: nel 1971, quando il lupo era cacciabile, se ne contavano solo cento esemplari. Secondo dati del Corpo Forestale, tra il 2013 e il 2015, sono stati trovati morti 115 lupi.
Il WWF dopo avere scritto al Ministero, ha lanciato una petizione online (www.Wwf.it/soslupo), già sottoscritta da 25.000 persone con l’obiettivo di “dire no all’abbattimento anche di un solo lupo e sì ad azioni concrete contro il bracconaggio“. Sei le azioni proposte: una campagna per la tutela del lupo; monitoraggio della specie su scala nazionale; potenziare la lotta al bracconaggio; aumentare il contrasto al randagismo e al fenomeno dell’abbandono dei cani per prevenire l’ibridazione con il lupo; applicare e valutare l’efficacia degli strumenti di prevenzione e protezione dei danni alla zootecnia; garantire un tempestivo e completo risarcimento dei danni subiti dagli allevatori.


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