Nonostante la stabilità atmosferica in queste ore un corpo nuvoloso piuttosto compatto, composto da nubi alte e stratificate, incapaci di apportare precipitazioni, dall’aspetto giallastro, causa l’afflusso in quota di aria più calda dall’entroterra desertico algerino che sospinge in quota, nella libera atmosfera, microscopiche particelle di pulviscolo desertico. Difatti le nuvole si sono accompagnate al transito, in alta quota, di una sottile nube di pulviscolo desertico sahariano che ha in parte, coperto la volta celeste, soprattutto fra Calabria e Sicilia, facendogli assumere quel tipico colore giallognolo, tipico durante le avvezioni di aria calda sub-tropicale continentale che provengono dai deserti del Maghreb. Quello transitato oggi si tratta per l’appunto di un sistema nuvoloso simile a quello prodotto da una “Warm Conveyor Belt”.
Per “Warm Conveyor Belt” si intende un flusso d’aria calda che si origina esternamente ad un sistema frontale, a partire dai livelli più bassi della troposfera, e s’inserisce nel settore caldo, davanti il fronte freddo avanzante, favorendo la nascita di un grande corpo nuvoloso associato al flusso caldo e umido. Proveniente dai quadranti meridionali continua il suo movimento verso nord, salendo di quota con la trasformazione adiabatica secca sino a quando non raggiunge la saturazione, interagendo con il sistema frontale stesso.
Queste nubi, in prevalenza alte e molto sottili, come viene evidenziato pure dalle stesse immagini trasmesse dal satellite, sono costituite da masse d’aria calde e molto secche, d’estrazione sub-tropicale desertica. Esse durante la loro avanzata sui mari che circondano l’Italia tendono a sollevarsi rapidamente, senza permettere all’aria più calda di origine sub-tropicale continentale di caricarsi di umidità durante il transito sul Mediterraneo. Ciò comporta una nuvolosità prevalentemente medio-alta (altostrati, altocumuli, cirrostrati) che solo a tratti risulta maggiormente consistente. Di conseguenza il livello di condensazione è molto alto, mentre del tutto assenti sono le precipitazioni, proprio come avviene solitamente in queste situazioni. Nelle prossime ore questo sistema nuvoloso si sposterà verso lo Ionio, allontanandosi progressivamente in direzione della Grecia e dei Balcani più meridionali, sotto la spinta di un ramo secondario del “getto polare” che scorre al traverso del Mediterraneo.


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