Le Previsioni Meteo della Candelora: ecco cosa dice la tradizione per la stagione dominata da El Niño

Ieri è iniziato il mese di febbraio, che climaticamente è uno dei più freddi dell’anno in tutt’Italia e in modo particolare al centro/sud dove è molto diffuso il detto “febbraio febbraietto corto e maledetto”. Ma una delle credenze meteo più importanti del mese è legata alla candelora, che era una festa pagana antichissima che a Roma si celebrava tra il 15 e il 18 del mese. Il culmine della festa era la februatio (da cui deriva il nome febbraio), cioè la “purificazione” della città dagli influssi dei demoni. Le donne giravano con ceri e fiaccole accese, come simbolo di luce e benevolenza divina. Il cristianesimo, poi, si appropriò della februatio, convertendola nella festa della Purificazione della Madonna e spostando la data al 2 febbraio.

candeloraUno dei proverbi più famosi in tutta Italia recita così: per la Candelora, se nevica o se plora, dell’inverno siamo fora, ma se c’è sole o solicello siamo solo a mezzo inverno. Il detto ha poi infinite varianti, ma il fattore comune è che non c’è relazione statisticamente significativa con l’andamento reale della stagione.

Quella della Candelora è una tradizione diffusa in molti Paesi del mondo. E’ il “Candlemas day” nei Paesi britannici, il giorno delle “crepes” in Francia, Belgio, Lussemburgo e Svizzera. Si celebra persino in Messico, con numerose varianti rispetto alla tradizione italica che comunque ha dato le origini a questa festività che si è poi con il tempo affermata in tutto il mondo.

Candelora 2 febbraio (4)Nella Roma antica il mese di febbraio era un momento contrassegnato dal caos, dal rimescolamento tra vecchio e nuovo e non a caso è ancora oggi legato al Carnevale, la festa celebrativa della confusione e del ribaltamento delle regole. Il rituale della Candelora fu poi introdotto dal patriarca di Roma Gelasio intorno all’anno 474 d.C., in sostituzione della cerimonia pagana dei Lupercali, dalla quale ha conservato qualche ispirazione procedurale.

Con il passare degli anni, la tradizione “meteorologica” del mondo rurale e campestre dell’Italia ha affermato una variante oggi molto popolare del proverbio: “Quando vien la Candelora, de l’inverno semo fora; ma se piove o tira il vento, de l’inverno semo dentro”.

Candelora 2 febbraio (5)Oggi, quindi, è il giorno della Candelora: una festa in cui la Chiesa cattolica celebra la presentazione al Tempio di Gesù, giorno in cui si benedicono le candele, simbolo di Cristo e “luce per illuminare le genti“, come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi. Intorno a questa data, come anche per molte altre, la nostra tradizione storica e popolare ci ha tramandato una serie di detti e proverbi. Nella ruota dell’anno, la Candelora è una sorta di porta tra l’inverno, ormai al suo declino, e l’imminente primavera, almeno nell’Italia centro/settentrionale.

Candelora 2 febbraio (1)È il periodo adatto ai riti propiziatori per attirare fecondità e fertilità, riti che saranno determinanti per l’annata agricola che sta per cominciare. Questo passaggio contrassegna simbolicamente il transito dal “periodo oscuro” del calendario indoeuropeo contrassegnato dal freddo, dal buio e dalla morte dell’inverno verso il rinnovamento del cosmo che magnificamente si esprime con la primavera.

Numerose sono le varianti dialettali del proverbio, alcune anche molte diverse tra loro, ma tutte accumunate dal medesimo fine: descrivere un momento cruciale dell’inverno, quando sono possibili sia forti ondate di gelo e neve, sia anticipi, anche duraturi, della bella stagione; d’altronde, come recita un altro detto popolare del Basso Lazio: “Febbràr, gliù sol rà ogn vàr” (Febbraio, il sole entra da ogni spiraglio).

Foto LaPresse/Reuters
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In tutto il mondo la Candelora riveste un punto cruciale e nevralgico nelle previsioni meteorologiche. In America, ad esempio, il 2 febbraio è anche il “Groundhog Day“, il giorno della Marmotta.

L’antica tradizione deriva da una credenza popolare e prevede che la marmotta esca dalla propria tana della Pennsylvania durante il lungo letargo, un giorno, che per tradizione è proprio il 2 Febbraio, e debba osservare se c’è la sua ombra o meno. Qualora l’animaletto vede la propria ombra perchè la giornata è serena, in questo caso si spaventerà e tornerà nella sua tana; se invece non vedrà il suo corpo riflesso nel terreno perché il cielo è nuvoloso, vorrà dire che l’inverno sta per finire. Una giornata tersa e soleggiata, solitamente, in questo periodo dell’anno, è indice anche di freddo. Anche in America, quindi, la tradizione “meteorologica” della Candelora è molto simile a quella italiana.

candelora proverbioQuest’anno la stagione è pesantemente influenzata dal fenomeno di El Niño. L’Italia e il Mediterraneo stanno vivendo di fatto un anno senza inverno, a causa di un anomalo anticiclone che porta caldo e siccità senza precedenti. E’ impossibile oggi poter “leggere” il tempo che farà nelle prossime settimane, ma almeno nei prossimi 10-12 giorni non c’è alcuna tendenza al freddo. Soltanto una breve sfuriata fresca di poche ore tra domani sera e giovedì, poi torna il caldo anticiclone e si aggraveranno ulteriormente l’emergenza smog e l’allarme siccità.

CANDELORA PROVStatisticamente, quando d’inverno fa caldo poi la primavera è fredda: la natura tende sempre a compensare i propri estremi. Ed è ormai da mesi che le anomalie termiche sono positive. Non sarebbe assurdo immaginare un periodo freddo tra marzo e aprile, nella prima parte della primavera, con connotati più invernali che primaverili. Ma – con buona pace di marmotte e candelore – fare una previsione scientifica in tal senso è oggi impossibile. Al momento l’unica certezza è il prosieguo della grande anomalia anticiclonica. Nelle leggende che si tramandano da secoli e secoli resta il fascino e la suggestione della nostra civiltà e della storia dell’umanità.