Made in Italy: mercato online sempre più amato, ma aumentano i prodotti fasulli

Secondo recenti analisi svolte dalla Coldiretti, 1 italiano su 4 acquista prodotti alimentari online. I dati sono raddoppiati rispetto al 2015 dimostrando che il mercato sta prendendo piede velocemente in Italia. Secondo il Rapporto Agromafie elaborato da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare cresce il mercato degli acquisti online, nonostante gli italiani siano sempre quelli meno propensi rispetto alla media europea. Uno dei rischi maggiori è quello di poter acquistare prodotti di bassa qualità. Infatti, i Carabinieri del Nac hanno segnalato circa 70 tipi di prodotti contraffatti, tra cui: vini, formaggi e falsi aceti balsamici Igp. Tra le falsificazioni troviamo anche i kit per per produrre formaggi e vini italiani. Attualmente la contraffazione, la falsificazione e l’imitazione del Made in Italy alimentare nel mondo supera i 60 miliardi. Il fenomeno dell’Italian sounding non è sempre un illecito penale. Questo fenomeno, però, ha delle conseguenze anche sull’economia italiana. L’Italian sounding di matrice italiana può spesso essere d’aiuto a chi importa materie prime da altri Paesi e li trasforma in prodotti spacciandoli poi per italiani e danneggiando il vero Made in Italy.