Serve pioggia non stop per battere una grave siccità in un inverno caldo e arido in cui a gennaio 2016 è caduto addirittura il 17% di acqua in meno di agosto 2015 dopo che il dicembre 2015 si è classificato come il meno piovoso dal 1800. E` quanto afferma la Coldiretti in riferimento all`ondata di maltempo sottolineando che per non creare problemi le precipitazioni non devono essere però violente per poter essere meglio assorbite dal terreno mentre la colonnina di mercurio deve scendere lentamente senza restare a lungo sotto lo zero. L`acqua è importante per rigenerare la riserva idrica nei terreno necessaria per la crescita delle piante ma anche per la vita delle persone in una situazione in cui c`è una drammatica siccità invernale e manca l`acqua per le coltivazioni con grano, orzo, colza e farro in sofferenza mentre si teme per le prossime semine di barbabietole, mais e soia fondamentali per l`alimentazione del bestiame. La situazione è preoccupante nei grandi laghi dove pero` si è verificato un leggero innalzamento del livello con il lago Maggiore che è al 22,5% della sua capacità ed il lago di Como che è al 23,5 % mentre quello di Garda al 39,5% secondo il monitoraggio della Coldiretti al 12 febbraio 2016. Preoccupa infatti il repentino abbassamento della temperatura per le piante da frutto, dai mandorli agli albicocchi fino ad alcune varietà di pesche, che si sono “risvegliate” in forte anticipo rispetto all`arrivo della primavera e, in molti casi, sono fiorite e risultano ora particolarmente vulnerabili. Siamo di fronte a cambiamenti climatici che si stanno manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi con pesanti effetti sull`agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni ha subito danni per 14 miliardi di euro tra alluvioni e siccità che è stata particolarmente violenta nel 2003, 2007 e 2012.
Maltempo, la Coldiretti: “serve tanta pioggia per battere la siccità”


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