Maltempo, tempeste sulle isole Britanniche: alle Highlands scozzesi raffiche di oltre 200km/h

Con la ripresa del flusso zonale lungo le medio-alte latitudini, sopra i 50° nord, le Isole Britanniche hanno dovuto fare i conti con il passaggio di diverse tempeste di vento che hanno arrecato notevoli disagi e anche danni. In modo particolare nell’ultima settimana l’Atlantico settentrionale è stato interessato da un profondissimo ciclone extratropicale, alimentato lungo il suo bordo più occidentale dalla discesa di masse d’aria molto fredde, d’estrazione artico marittima, provenienti direttamente dall’Artico norvegese. A ciò si è aggiunta l’azione del ramo principale del “getto polare”, in uscita dall’area canadese, il quale scivolando sopra l’Atlantico settentrionale, ha impresso una forte avvezione di vorticità positiva che ha contribuito a rinvigorire la struttura vorticosa, anche nella media e alta troposfera.

tempestaQuesta profonda depressione extratropicale ha prodotto un fittissimo “gradiente barico orizzontale” (notevoli differenze di pressione), che si è chiuso fra le Isole Britanniche e il mar del Nord. Il sensibile infittimento delle isobare, di conseguenza, ha attivato il richiamo di impetuose correnti d’aria mite e umida dai quadranti occidentali, che risalgono direttamente dalle medie latitudini oceaniche (dal tratto di oceano prossimo alle isole Azzorre) in direzione delle Isole Britanniche, sospingendo un flusso di aria estremamente mite, di matrice sub-tropicale oceanica o al più temperata oceanica, fino al mar del Nord e alle coste più meridionali di Norvegia e Svezia.

LaPresse/PA
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Negli ultimi giorni l’intenso “gradiente barico orizzontale”, presente sul lato meridionale del profondo vortice depressionario, ha generato una forte ventilazione occidentale da O-SO e SO che ha sferzato soprattutto l’Irlanda, la Scozia, il Galles e il nord dell’Inghilterra, con venti burrascosi che a tratti, in particolare sulla Scozia, hanno raggiunto l’intensità di tempesta. In modo particolare sulle Highlands scozzesi, uno dei luoghi più ventosi d’Europa e della Terra, dove nell’ultima settimana è stato un continuo passaggio di tempeste, con venti medi sostenuti sempre superiori alla soglia dei 120-130 km/h e raffiche che in varie località hanno varcato la fatidica soglia dei 200 km/h, per più giorni di fila.

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Su tutti spiccano i dati della stazione automatica di Cairngorm, ubicata nel cuore delle Highlands scozzesi, che solo nelle ultime 24 ore avrebbe registrato ben oltre undici raffiche di picco sopra la fatidica soglia dei 200 km/h, con un picco assoluto di ben 239 km/h da SO registrato nella serata di ieri, durante le fasi più estreme della tempesta.

Le violente raffiche di vento registrate dalla stazione meteorologica di Cairngorm
Le violente raffiche di vento registrate dalla stazione meteorologica di Cairngorm

Notevolissimi sono anche i valori del vento medio sostenuto che proprio nella serata di ieri hanno fatto registrare un massimo di ben 163 km/h da SO, proprio nel momento in è stata archiviata la raffica più violente, di 239 km/h. Inoltre analizzando le singole osservazioni meteorologiche della stazione automatica si nota come il vento medio sostenuto non sia mai sceso al di sotto della soglia degli 85 km/h, mantenendosi sempre al di sopra dei 100 km/h. Nemmeno sulle altre località delle Highlands scozzesi il vento medio sostenuto non è mai sceso al di sotto degli 80-90 km/h, mantenendo picchi di oltre i 140-150 km/h per diverse ore.

Oltre al vento tempestoso e alle raffiche di uragano le continue tempeste che in questi giorni hanno spazzato le Isole Britanniche hanno anche contributo a sollevare un imponente moto ondoso, con la formazione di onde di “mare vivo” ben formate, alte fino a più di 7-8 metri, che sono andate ad infrangersi con grande impeto lungo le coste occidentali dell’Irlanda, della Scozia e dell’Inghilterra sud-occidentale, dalla Cornovaglia alle coste più meridionali del Galles, generando su queste violente mareggiate.