Martedì a Roma il primo “Space Weather Day”: le nuove frontiere per il monitoraggio delle tempeste solari

Martedì 16 Febbraio dalle ore 9.30 presso la Sala Cassini dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) si svolge il primo Space Weather Day, coordinato dal Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Roma Tor vergata, nell’ambito del progetto “Banca Dati di Space Weather da Strumenti nello Spazio ed a Terra”, finanziato da LazioInnova (ex FILAS).

Il gruppo di Space Weather del Dipartimento di Fisica, attivo da molti anni, progetterà e realizzerà un database di dati solari da strumenti nello spazio e a Terra, in collaborazione con aziende che operano nel campo dell’alta tecnologia, comunicazioni ed aerospazio. Tali dati riguardano l’attività radiativa e particellare del Sole nei suoi effetti stazionari, l’esposizione delle infrastrutture critiche e degli astronauti, e gli eventi solari violenti (flares, tempeste magnetiche, particelle di alta energia).

locandina_space_weather_tor_vergataLe attività di monitoraggio e previsione di tali eventi sono indispensabili per mettere in sicurezza le infrastrutture vulnerabili e di attivare i sistemi di protezione volti a garantire continuità ai servizi strategici.

Effetti riconducibili all’attività solare possono avere conseguenze drammatiche su tutti i sistemi tecnologici. Infrastrutture e prodotti che apparentemente non hanno legami con lo spazio hanno ugualmente la necessità di proteggersi.

L’incontro si propone come primo momento di confronto per la progettazione di un servizio di previsione Space Weather rivolto all’industria.

La lettera degli organizzatori

Space+NASAProgetto FILAS “Banca Dati di Space Weather da Strumenti nello Spazio ed a Terra” incontro tra il gruppo di Space Weather del Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Roma Tor vergata e rappresentanti delle industrie high-Tech del territorio (ASI, Sala Cassini, 16 Febbraio 2016 ore 9:30).
Effetti riconducibili all’attività solare possono avere conseguenze drammatiche su tutti i sistemi tecnologici. Ad esempio nel 1859, una massiccia eruzione solare, con conseguente tempesta geomagnetica, ha colpito la Terra. Nel 1859 la Terra era avvolta da reti telegrafiche e gli unici effetti prodotti dalla violenta tempesta furono alcuni incendi nelle stazioni telegrafiche. Dal 1859 abbiamo avvolto la Terra con molte più reti, anche di comunicazione ed avioniche e satellitari. Nel caso di una nuova tempesta, pari a quella del 1859, Il Department of Homeland Security ha stimato un danno di molte migliaia di miliardi di dollari per i soli Stati Uniti.

solar_filamentInfrastrutture e prodotti che apparentemente non hanno legami con lo spazio, hanno ugualmente la necessità di proteggersi da tali eventi.
La ricerca scientifica nel campo dello Space Weather è volta all’analisi dei dati disponibili, da missioni spaziali e strumenti a Terra, ed allo sviluppo di modelli di previsione. L’attività di monitoraggio e forecasting consente di mettere in sicurezza le installazioni individuate come vulnerabili e l’attivazione di sistemi di riserva al fine di garantire continuità ai servizi strategici.

Il gruppo di Space Weather del Dipartimento di Fisica è attivo da molti anni e propone ora, attraverso un finanziamento della FILAS Lazio (oggi LazioInnova) un database, di concerto con aziende che operano nel campo dell’alta tecnologia, comunicazioni ed aerospazio, al fine di mettere a disposizione dati e know-how. Il gruppo studia da molti anni l’attività radiativa e particellare del Sole lavorando sia sui processi stazionari, legati all’esposizione costante delle infrastrutture critiche e degli astronauti, sia sugli eventi estremi (flares, tempeste magnetiche, particelle ad alta energia). Al fine di raggiungere gli obiettivi esposti, il gruppo intende riorganizzare e mettere in linea i dati relativi a flussi di particelle (missioni PAMELA, ALTEA, Alteino, SilEye, Nina) e spettro-polarimetrici relativi ad osservazioni remote del sole (strumento IBIS – National Solar Observatory e MOTH-Hawaii).

Il programma ha rilevanza nazionale ed internazionale e può essere di ausilio per la partecipazione a bandi competitivi per finanziamenti.
Questo incontro, a cui farà seguito un rinfresco, si propone come primo momento di confronto per la progettazione di questo servizio di informazione scientifica rivolto all’industria.

Il programma

9:30 Saluti istituzionali
9:50 Progetto FILAS “Banca dati di space weather da strumenti nello spazio e a Terra”
10:00 Space Weather: case studies
Prof. Francesco Berrilli
Prof. Livio Narici
Prof. Roberta Sparvoli
Dott. Marco Casolino
Dott. Dario Del Moro
10:40 Space Weather e industria
Ing. Massimo Claudio Comparini, SPIN-IT
11:00 Coffee break
11:30 Tavola rotonda e question time
Università Tor Vergata
SPIN-IT
Lazio Innova
Agenzia Spaziale Italiana
13:00 Conclusione lavori e rinfresco