In Italia sono state create delle microsfere a “orologeria” in grado di liberare i farmaci ad un’ora stabilita. I test condotti sugli animali hanno avuto un esisto positivo. Tra circa un anno è prevista la sperimentazione sull’uomo. Le microsfere appartengono al progetto “Polifarma” del Distretto dei materiali polimerici e compositi di Napoli, dove ha partecipato anche l’azienda biofarmaceutica Dompè, Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Università Federico II e l’Università di Salerno. Il progetto è cofinanziato dal ministero dell’Università e Ricerca attraverso il Programma Operativo Nazionale. Ciò che permette di rilasciare il carico è il materiale con cui sono state costruite. Infatti, è stato creato un materiale che sia in grado di rilasciare gradualmente la quantità di farmaco necessario, che si degrada nel corpo umano. L’obbiettivo, secondo Marcello Allegretti, è comprendere quali possano essere le potenzialità terapeutiche di alcune malattie degli occhi e malattie che possono essere dovute dai sintomi che possono diventare più acuti all’alba come l’asma e l’artrite, che costringono le persone a svegliarsi di notte. Nel caso in cui si trattasse di malattie dell’occhio, le microsfere potrebbero essere iniettate 1-2 volte all’anno rilasciando il farmaco gradualmente. Attualmente, invece, se ne richiese una al mese. Nel caso di altre malattie potrebbero essere assunte la sera.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?