La minaccia dei super-bug ha aguzzato l’ingegno dei ricercatori impegnati nella lotta alla resistenza ai farmaci. Gli scienziati dell’University of East Anglia (Gb) sono convinti di essersi avvicinati alla soluzione del problema dell’antibiotico-resistenza. La ricerca è stata pubblicata su “Nature” e rivela il meccanismo con cui i batteri resistono ai farmaci creando una sorta di barriera difensiva. I risultati aprono la strada a una nuova ondata di farmaci che potranno uccidere i superbatteri abbattendo le loro ‘fortificazioni’, piuttosto che i batteri stessi. Nella speranza che questi batteri non tornano ad essere farmaco-resistenti. Svelare questo meccanismo potrebbe anche aiutare gli scienziati a capire meglio disfunzioni cellulari umane legate a diabete, morbo di Parkinson e altre malattie neurodegenerative, spiegano gli autori. Il team ha utilizzato un macchinario avanzato conosciuto con il nome di “Diamond Light Source” utilizzato per indagare sui batteri Gram-negativi.
Questo macchinario produce dei fasci di luce molto più luminosi del sole così da consentire di esplorare atomicamente tutto il materiale. I batteri Gram-negativi sono particolarmente resistenti agli antibiotici a causa della membrana esterna a base lipidica, impermeabile. Questo ‘scudo’ agisce come una barriera difensiva contro gli attacchi del sistema immunitario umano e degli antibiotici, e la sua rimozione rende i microrganismi più vulnerabili. Precedentemente alcuni ricercatori avevano trovato alcune debolezze nella barriera difensiva, ma non si sapeva ancora in che modo questa venisse costruita e mantenuta. “La resistenza agli antibiotici è una sfida mondiale per la salute – commenta Changjiang Dong, della Uea – Molti antibiotici attuali stanno diventando inutili, con centinaia di migliaia di morti ogni anno. E il numero di super-bug sta aumentando a un ritmo inaspettato. I batteri Gram-negativi sono fra i più difficili da controllare perché sono molto resistenti agli antibiotici“. Fermare il meccanismo di assemblaggio delle proteine beta-barrel impedisce la costruzione delle pareti difensive e uccide i batteri. “Si apre così la strada per lo sviluppo di farmaci di nuova generazione“, conclude Dong.


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