“Si tratta di un problema sanitario emergente, che coinvolge soprattutto la parte Ovest di Firenze, nel Valdarno inferiore – prosegue il Prof. Mazzotta – Dal 1° febbraio i medici di malattie infettive sono al lavoro per la costituzione di una nuova struttura nell’empolese, ma tutte le unità operative sono coinvolte nell’assistenza dei casi. E’ stato messo nuovamente a disposizione il vaccino, e ogni infettivologo sta intervenendo per garantire la corretta profilassi. Chiediamo alla Regione un maggiore coinvolgimento per le strategie necessarie per combattere la malattia”.
“La meningite esiste e registriamo vari casi anche nel nostro Paese – conclude il Prof. Massimo Andreoni, Past President SIMIT – Qui fa notizia la concentrazione di più pazienti colpiti in una sola regione a pochi chilometri di distanza. E’ un problema endemico in Italia. Piuttosto che creare allarmismo in casi di focolai specifici di meningite, occorre tenere alta l’attenzione e puntare decisamente sulla vaccinazione quale unica forma di prevenzione oltre che i casi endemici, e riconsiderare il problema meningite ad un questione globale”.


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