Micosi vaginale: da cosa è causata e quali sono i rimedi

Attanaglia quasi la metà delle donne, è fastidiosa e dolorosa. La micosi vaginale è un’infezione causata dal fungo Candida albicans. Si tratta di uno dei disturbi femminili più comuni e più difficili da debellare, soprattutto quando i batteri si moltiplicano raggiungendo elevate quantità. I fattori che possono provocarlo sono diversi: da un consumo eccessivo di antibiotici, al sovrappeso, al diabete, alle malattie sessualmente trasmissibili, alla scarsa o scorretta igiene intima o alla biancheria intima inadeguata. In sostanza si verifica un’alterazione della flora vaginale, che in genere è una sorta di barriera protettiva dalle infezioni. I sintomi, che iniziano in modo graduale sono: secrezioni vaginali spesse e bianche, leggero odore acidulo, prurito, bruciore, arrossamento e dolore quando si urina (come accadde con la cistite) o quando si hanno rapporti sessuali. Per curarla esistono in commercio diversi farmaci e rimedi naturali, ma spesso non bastano. E’ infatti necessario cambiare alcune abitudini e stili di vita, per evitare che il problema si riproponga, partendo dall’alimentazione: uova, cereali integrali, legumi, agrumi e verdura a foglia verde, infatti, aiutano a tenere lontane simili infezioni. Una corretta igiene intima, poi, è fondamentale: bisogna utilizzare saponi senza deodoranti aggiunti e soprattutto in piccole quantità. Anche gli indumenti hanno  un ruolo importante: pantaloni stretti e lingerie fatta con materiale sintetico sono assolutamente sconsigliati, meglio preferire il cotone e abbigliamento non troppo aderente. Infine, quando si è costretti ad assumere antibiotici, sarebbe meglio aumentare la soglia di attenzione e magari utilizzare prodotti naturali che possano aiutare a limitare i danni.