Grazie alla scoperta delle onde gravitazionali “Si aprirebbe un mondo“, ha dichiarato Salvatore Capozziello, dell’università Federico II di Napoli, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e presidente delle Società Italiana di Relatività Generale e Fisica della Gravitazione (Sigrav). Il mondo della fisica è in fermento e gli studiosi tirano le somme di una caccia cominciata quasi 60 anni fa. La posta in gioco è vastissima. Non ci si limiterebbe più ad osservare l’universo, ma sarebbe possibile ‘ascoltarlo’ e riuscire in questo modo a studiare tutti i fenomeni e gli oggetti che sono invisibili, tra cui i buchi neri e i cunicoli dello spazio-tempo. E ancora, come si legge sul sito della rivista Nature: l’esistenza delle cosiddette stringhe cosmiche; se le onde gravitazionali sono veloci come la luce; quanto velocemente si espande l’universo; come si comporta la materia quando è molto densa e compressa, come nelle stelle di neutroni; che cosa fa esplodere le stelle.
Onde gravitazionali: ora i buchi neri potrebbero diventare “reali”


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