Penne (PE): la stroncatura di numerosi alberi “rovina il paesaggio”

Lungo la SS81, in corrispondenza di Via Clemente De Caesaris diversi alberi di Robinia  pseudacacia, Olmo, Gleditzia triacanthos e Tiglio sono stati irrimediabilmente rovinati da una pesante stroncatura dei rami, provocando un rilevante danno d’immagine allo stesso paesaggio pennese. Le associazioni ecologiste Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus, FAI gruppo di Penne delegazione Pescara e Pro Natura Abruzzo denunciano questo ennesimo atto di barbarie contro il patrimonio arboreo. “Assistiamo a una stroncatura o sbrancatura degli alberi che è l’eliminazione di tutte le branche principali di un esemplare. Una pratica  brutale, pericolosa, nociva per il paesaggio e per gli stessi cittadini in quanto trasforma gli alberi in pericoli pubblici.” spiegano gli esperti delle associazioni “I danni da stroncatura portano a un grave stress che toglie energie alla pianta rendendola vulnerabile alle malattie e agli insetti nocivi. Da qui il pericolo di schianti e rotture in occasione di temporali, forte vento o nevicate.

Inoltre, questo tipo di lavoro è stato effettuato senza rispettare il Regolamento del verde del Comune di Penne, riportato nelle “Linee guida per la tutela del verde pubblico e privato”, approvato con delibera di Consiglio comunale n.29 del 13 giugno 2013, che nell’art. 10 comma 9 esprime essere “tassativamente vietati … interventi di capitozzatura e sramatura”.

A Penne i brutali tagli hanno provocato danni ambientali perché tali alberi, ubicati lungo la traffica arteria stradale SS81, effettuavano degli importanti ecoservizi nella mitigazione dell’inquinamento atmosferico. Ci sono anche danni economici perchè gli alberi così devastati dovranno subire ulteriori e costosi interventi di potatura per riordinare la chioma, in quanto la loro crescita abnorme e innaturale a seguito di un così forte stress li renderà pericolosi e ingestibili negli anni futuri. Infine, questi alberi si trovano proprio sull’incrocio che porta alla Riserva Naturale del Lago di Penne, quindi c’è anche un impatto fortemente negativo sul turismo e sui visitatori che arrivano nella città pennese.
Per le associazioni ecologiste è ormai un problema di educazione e di sensibilizzazione degli addetti ai lavori e della cittadinanza. Troppa superficialità nella gestione del paesaggio storico e naturalistico. La moderna arboricoltura ha dichiarato guerra alla stroncatura e capitozzatura degli alberi quindi è necessario aggiornarsi e soprattutto combattere con forza chi continua a difenderla come pratica colturale per gestire gli alberi cittadini.