Scienza, Renzi lancia l’Human Technopole nell’area dell’Expo. Il premier: “progetto petaloso”

“Ieri un bambino di otto anni ha scritto insieme alla sua insegnante una lettera all’Accademia della Crusca. Quel bambino ha coniato una parola, ‘petaloso’ che l’Accademia dopo una lunga discussione ha ritenuto essere una parola che deve entrare nel vocabolario italiano. La notizia è stata rilanciata dai social ed ora quella parola è entrata nell’uso della lingua italiana. Bene. Direi che anche questo progetto potrebbe essere definito ‘petaloso'”. Usa il neologismo appena coniato il presidente del Consiglio Matteo Renzi per presentare Human Technopole, nuovo polo di ricerca che sorgerà nell’area che ha ospitato Expo 2015. Un parco con sette centri di ricerca, cento nuovi team e 1500 persone coinvolte in un innovativo approccio multidisciplinare sul tema della salute e dell’invecchiamento che insieme combina medicina, big data, nanotecnologie e nutrizione per creare nuova conoscenza scientifica e nuove tecnologie. Il tutto su 30mila metri quadri dell’area che ha ospitato Expo 2015.

HUMAN TECHNOPOLE 02Human Technopole è il primo progetto per il dopo-Expo. La fase di start-up durerà 3 anni, al termine della quale è prevista una prima valutazione da parte di panel internazionali. Il parco ospiterà un’infrastruttura centrale di laboratori che, a regime, darà lavoro a circa 1500 fra ricercatori, tecnici e amministrativi. Altri laboratori sorgeranno all’interno degli istituti di ricerca partner, sotto forma di Outstation. I ricercatori e i principali investigator verranno selezionati tramite call internazionali, in linea con gli standard di riferimento, con l’obiettivo di attrarre scienziati di rilevanza mondiale senza barriere di nazionalità.  I profili richiesti riguarderanno molteplici campi di ricerca (come ad esempio biologi, fisici, biotecnologi, ingegneri, matematici, medici, chimici, nutrizionisti) che collaboreranno fra loro, in un contesto di multidisciplinarietà e contaminazione scientifica. Nelle prossime settimane il progetto sarà sottoposto a valutazione da parte di un comitato tecnico scientifico indipendente e internazionale.

HUMAN TECHNOPOLE 03Sette i temi che verranno affrontati nei centri ospitati all’interno del parco, illustrati dal direttore scientifico dell’istituto italiano di tecnologia Roberto Cingolani: la genomica di base, che sarà il focus del centro di Medical Genomics dove particolare attenzione verrà dedicata ai meccanismi delle malattie oncologie e auto-immuni, invecchiamento e infiammazione. Le strategie terapeutiche saranno studiate in modo da adattarsi ai diversi profili genetici dei pazienti, avviando quindi test pre-clinici in collaborazione con alcuni istituti ospedalieri milanesi.

HUMAN TECHNOPOLE 04Le malattie neurodegenerative, quali Alzheimer, Parkinson e Sclerosi Laterale Amiotrofica, saranno invece oggetto di studio del centro di Neurogenomics, seguendo la progressione della malattia nei pazienti, associandola allo stile di vita, alimentazione e storia famigliare. Tali studi saranno affiancati dallo sviluppo di nuove tecnologie per l’analisi del cervello. Il centro di Agri-food and Nutrition Genomics sarà la struttura in cui i migliori esperti nei settori dell’agroalimentare, nutrizione e salute potranno lavorare per definire, in modo inedito a livello internazionale, la corretta nutrizione preventiva all’insorgenza malattie degenerative. Lo sviluppo degli algoritmi di analisi della grande massa di dati ottenuta, sarà affidato al Centro Data Science, che avrà il compito di integrarle con informazioni di tipo epidemiologico e valutazioni etico-sociali.

LaPresse/Piero Cruciatti
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All’interno del centro di Computational Life Sciences, poi, verranno svilupati modelli multiscala di nuova generazione e la tecnologia necessaria all’analisi e studio dei big data, sia in termini di architetture software che strutture hardware, usando Hpc – high performance computing e realizzando una facility di Storage/Hpc. Attraverso la simulazione in ambiente virtuale dell’interazione tra nuove molecole e strutture biologiche, sarà possibile scoprire nuovi farmaci. Il centro di Analysis, Decisions and Society fornirà gli strumenti matematici, statistici e computazionali necessari a gestire i risultati ottenuti nelle diverse aree all’intero Human Technopole.

LaPresse/Piero Cruciatti
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Il centro, inoltre, si occuperà di analizzare in modo integrato i dati genomici, medici e nutrizionali, con informazioni di tipo sanitario ed economico-sociale. Il centro di Nano Science and Technology, infine, studierà materiali e dispositivi nanotecnologici per migliorare il monitoraggio dello stato dei pazienti e dei cibi: sensori a basso costo e di alta sensibilità per analisi genetiche, dispositivi ingeribili in grado di monitorare i parametri vitali del corpo umano in tempo reale, packaging alimentare attivo.

LaPresse/Piero Cruciatti
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Human Technopole, sottolinea Renzi, “può diventare paradossalmente il progetto più intrigante dei prossimi anni in Europa”. Del resto l”Italia, per gli esperti, offre un terreno ideale, considerando che ha un’aspettativa di vita tra le più lunghe al mondo, 82 anni. Tra il patrimonio genetico tipico dei suoi abitanti, l’alimentazione e l’ambiente, il Belpaese costituisce una ‘palestra ideale’ per mettere in atto una strategia sistematica di screening delle malattie ad alto impatto sociale e per studiare le interazioni fra nutrizione e genetica nell’ottica della prevenzione. “L’Italia – conclude il premier – è in grado di fare il meglio e merita il meglio”.