Bevande calde con uno rilevante contenuto di zucchero che ammonta e rasenta i 25 cucchiaini. A venderle le celebri catene di bar e caffetterie diffuse all’estero come Starbucks, Costa e Caffè Nero, accusate ora in Gran Bretagna di alimentare la ‘crisi nazionale di obesità’.
A svelare l’arcano e passare in rassegna il contenuto dolce di alcuni dei drink più diffusi Oltremanica, circa 130 in tutto, il gruppo ‘Action on Sugar’.
Lo riporta il ‘Daily Mail‘ online che stima che nel Paese ci siano più di 18.000 punti vendita per un totale di 1,7 miliardi di bevande calde servite ogni anno.
Per citare solo alcuni esempi un ‘Hot Mulled Fruit’ grande da Starbucks contiene, oltre ad arancia e cannella, anche 99 grammi di saccarosio, l’equivalente appunto di 25 cucchiaini e a tre volte la dose massima di zucchero raccomandata in un giorno per un adulto (30 g o 7 cucchiaini).
Secondo l’indagine condotta il 98% delle bevande calde aromatizzate dovrebbero riportare l’etichetta rossa prevista in caso di alto contenuto di zucchero dalla Food Standards Agency. E’ anche risultato che il 35% delle specialità delle catene del caffè contiene la stessa quantità o anche più zucchero delle bevande gassate, circa 9 cucchiaini in una lattina, equivalenti a 7 biscotti al cioccolato.
Action on Sugar chiede di tagliare il contenuto di zucchero nei prodotti alimentari e nelle bevande attualmente commercializzate.


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