I suoli piemontesi non sono mai stati cosi’ secchi in inverno negli ultimi 10 anni: è l’allarme lanciato dall’Ipla, che segnala una riduzione del contenuto di umidità del 70%.Anche le temperature medie invernali del suolo misurate con i sensori in profondità, che variavano tra 0 e 5 gradi dal 2008 al 2013, negli ultimi due inverni sono salite da 2 a 7, provocando una maggiore evaporazione. “Il suolo – spiega l’amministratore unico di Ipla, Igor Boni – è come un enorme contenitore d’acqua. Durante le fasi piovose si riempie ed è capace nei periodi di siccità di cedere gradualmente l’acqua alle radici delle piante. Oggi, dai dati che osserviamo, il contenitore suolo è quasi vuoto ed è un evento assolutamente eccezionale per la stagione, dato che valori come quelli rilevati in queste settimane sono tipici dei mesi estivi. Se nei prossimi giorni, prima della ripresa vegetativa, vi fossero abbondanti precipitazioni, tali da colmare questa differenza, allora i rischi per le colture saranno ridotte. Se invece le precipitazioni dovessero essere scarse andremmo incontro a un periodo molto difficile in termini di disponibilità d’acqua già a partire di primi mesi primaverili”.
Siccità in Piemonte, mai così grave da almeno 10 anni: “rischiamo di rimanere tutti senz’acqua”


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?