L’agricoltura biodinamica è un ottimo antidoto alla siccità e all’intensificarsi di eventi climatici estremi. Questo è quanto emerso al Convegno “Per l’Economia della terra, la nostra casa comune” organizzato in Bocconi dall’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e del Fai. Secondo i dati elaborati da uno studio dell’Università di Sydney e dell’Istituto Elvetico Fibli, i terreni coltivati con l’agricoltura biodinamica rispetto a quelli coltivati con i metodi tradizionali sono in grado di trattenere il 55% in più di acqua. Questa straordinaria proprietà dipende dalla ricchezza di humus, una componente organica del suolo che si comporta come una vera e propria spugna capace di trattenere acqua fino a 20 volte il suo peso. Una caratteristica che riduce i consumi idrici e rende i suoli più resistenti all’erosione e al dilavamento. “L’agricoltura ecologica è uno dei più potenti strumenti per sanare gli squilibri ecologici ed è allo stesso tempo lo strumento per produrre innovazione, tenuta sociale e salute per l’uomo – ha affermato Carlo Triarico, presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica -. La biodinamica è un pezzo importante di questo processo, anche grazie alle piccole e grandi aziende che hanno intrapreso un nuovo modello agricolo capace di aprire nuovi orizzonti anche sul piano dell’economia“.
L’agricoltura biodinamica non solo produce cibi più sani, ma conferma un metodo di coltivazione strategico per far fronte al clima che cambia. E’ stata adottata un numero crescente di coltivatori che operano in zone colpite da terribili siccità come la California o in zone aride e desertiche come il Nord Africa. Gli studi hanno inoltre dimostrato che gli appezzamenti biodinamici diventano naturalmente più fertili e resistenti. La biodinamica rappresenta una prospettiva concreta per far crescere l’economia. Nel mondo attualmente ci sono più di 2 milioni di ettari coltivati in modo biodinamico e certificati e sono molto più numerose le aree agricole dove si produce secondo le pratiche agronomiche biodinamiche. L’Italia è al terzo posto tra i Paesi Europei per superficie e raggruppa le aziende più significative del settore. Solo le imprese aderenti al marchio Demeter raggiungono un fatturato totale di 445 milioni di euro. Il numero di aziende che applicano il metodo biodinamico in Italia dovrebbe essere intorno ai 4.500. Di queste hanno accesso all’applicazione del marchio Demeter 390 aziende.


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