Una riserva di meteoriti ricchi di ferro potrebbe essere sepolta sotto le profondi coltri dei ghiacci antartici. Sarebbe questo il motivo per cui ci sarebbero cosi’ pochi meteoriti ferrosi in Antartide rispetto a quelli scoperti finora nel resto del pianeta. Lo sostiene uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications dai riceratori coordinati da Geoffrey Evatt, dell’universita’ di Manchester. I meteoriti sono un indicatore chiave della formazione del Sistema Solare ai primordi, e oltre i due terzi (circa 35 mila) dei campioni finora raccolti in tutto il mondo arrivano proprio dall’Antartide, dove per via delle dinamiche di trasporto dei flussi di ghiaccio affiorano in superficie e si possono facilmente localizzare in superficie in alcune zone di concentrazione (meteorite stranding zones o mzs). Nonostante l’alto numero di meteoriti antartici recuperati finora pero’, quelli ricchi di ferro sono molto pochi, se paragonati a quelli rinvenuti in altri luoghi del pianeta. Secondo i ricercatori la ragione starebbe nella penetrazione dei raggi solari dei ghiacci delle zone di raccolta dei meteoriti nei mesi estivi e nel maggiore riscaldamento delle rocce ferrose rispetto a quelle non metalliche. Il riscaldamento avrebbe cioe’ sciolto il ghiaccio circostante facendo affondare il meteorite ferroso, rimasto poi intrappolato sotto i ghiacci. Una conclusione cui sono arrivati combinando esperimenti di laboratorio e modelli matematici, per dimostrare la presenza di una sorta di meccanismo di filtraggio, dove i processi di scongelamento e congelamento annullano il traporto annuale verso l’alto di meteoriti ferrosi, facendo emergere in superficie quelli meno ferrosi.
Sotto i ghiacci dell’Antartide c’è una riserva di meteoriti ricchi di ferro


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