A venti giorni dalla chiusura della gara CRS2, da Houston arrivano i dettagli sull’assegnazione. In un documento di 22 pagine, firmato dal ‘Source Selection Authority‘ William H. Gerstenmaier e diffuso il 6 febbraio scorso, la NASA spiega i criteri su cui ha basato la selezione per la Commercial Resupply Services 2, CRS-2). SpaceX, Orbital ATK e Sierra Nevada Corporation (SNC), le tre compagnie che dal 2019 inizieranno a fornire il loro servizio commerciale, spiega l’ASI, per la Stazione Spaziale per conto di NASA, sono state scelte sulla base di tre fattori principali. In ordine crescente di importanza: i costi del trasporto di cargo pressurizzato, la performance passata e l’idoneità per la missione, ovvero l’approccio tecnico e gestionale dell’azienda e la sua capacità di sfruttare risorse locali, come piccole imprese. SpaceX, continua l’ASI, svetta al primo posto con un rating di 922 punti su 1000 nell’idoneità di missione, seguita da Orbital ATK con 880punti e SNC a 879. Per quanto riguarda le prestazioni passate tutte e tre le compagnie sono passate con un valore di fiducia“alto”. Di nuovo prima in classifica SpaceX, che è stata valutata come la più “lussuosa”, con un costo “notevolmente più alto” rispetto alla più economica Orbital ATK e “alquanto più alto” di SNC.
Secondo William Gerstenmaier, amministratore associato NASA per l’esplorazione e operazioni umane, e gli ufficiali dell’agenzia che hanno fatto la scelta per il CRS2, il costo elevato della compagnia di Elon Musk, continua l’ASI, è dovuto al fatto che sono state considerate le due varianti del Dragon, il veicolo spaziale di SpaceX, una per il trasporto merci e l’altra per gli astronauti. “Avere due veicoli separati con linee di produzione diverse ha contribuito ai costi, come anche le dimensioni del veicolo che impattano sulle capacità di cargo e il numero di missioni all’anno necessarie per trasportare la quantità di merce richiesta”, specifica Gerstenmaier. Nonostante ciò, i prezzi non sono stati un fattore determinante per la scelta dei vincitori. “Tutte e tre le proposte [delle compagnie] hanno raggiunto, o addirittura superato, i requisiti” per il rifornimento della Stazione Spaziale. Insomma, nel giro di pochi anni la NASA spera di potersi avvantaggiare di queste aziende per fornire agli astronauti sulla ISS un ‘servizio di consegna spaziale’ più economico ed efficiente.


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