Uno studio realizzato dall’Istituto nazionale tumori-Cro di Aviano in collaborazione con Istat e il Servizio regionale di epidemiologia del Friuli Venezia Giulia, pubblicato da “International Journal of Environmental Research and Public Health”, ha rilevato che negli ultimi vent’anni sono stati almeno diecimila i morti per tumore al polmone a causa dell’inquinamento da traffico. A patirne maggiormente gli effetti dell’aumento del traffico veicolare sono stati uomini e donne che hanno risieduto nei Comuni attraversati dalle circa 700 strade statali che coprono più di 18.000 km del territorio nazionale. Sono questi cittadini a essere risultati quelli maggiormente a rischio di morte per tumore del polmone (fino a quasi il doppio per le donne) rispetto a chi ha abitato in comuni distanti almeno 500 metri dalle statali. La ricerca ha analizzato i 153.892 decessi per la neoplasia registrati tra il 1990 e il 2010 in 1.515 Comuni attraversati da strade statali o autostrade. “Sebbene i decessi per tumore del polmone analizzati nello studio siano riconducibili, per i tempi di latenza della malattia pari a 20/40 anni, all’inquinamento prodotto dal traffico nel periodo del boom economico tra gli anni Sessanta e Ottanta, il dato complessivo deve far riflettere,” dichiarano Diego Serraino e Ettore Bidoli, autori dello studio.
Tumore al polmone e inquinamento da traffico: 10.000 morti in 20 anni


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