Sono innumerevoli i siti web che forniscono disinformazione riguardo l’efficacia dei vaccini o la loro eventuale pericolosità :”Il quadro è allarmante anche in riferimento agli strumenti di persuasione usati per manipolare l’informazione“. Lo scrive l’Agenzia Italiana del farmaco in merito a un’analisi condotta da ricercatori dell’Università di San Diego su 480 siti web statunitensi impegnati in campagne di comunicazione anti vaccini.
“La grande sfida è riuscire a contrastare il propagarsi della diffidenza per le vaccinazioni, con un’informazione autorevole, fondata su evidenze scientifiche strategie di comunicazione appropriate“,ha continuato l’Agenzia sul suo portale.
Il 28% dei siti presi in esame afferma che i vaccini siano inefficaci, notizia del tutto falsa, mentre l’80% afferma che le Autorità sanitarie non hanno a cuore il benessere della popolazione.
Ma discutere sulla validità delle vaccinazioni sul web può anche generare un effetto contrario a quello sperato:”anche messaggi a sostegno delle vaccinazioni possono avere esattamente l’effetto opposto sui genitori resistenti“, con un pericoloso “effetto boomerang“.
A dimostrazione di ciò le polemiche esplose sul web a seguito del post di Marck Zuckenberg in cui l’inventore di Facebook era in procinto di far vaccinare la figlia: “Dopo la pubblicazione, sui siti di riferimento del mondo anti-vaccino – ha concluso l’ Aifa – si è acceso il dibattito e il fondatore di Facebook è stato accusato di mettere a repentaglio la vita della figlia con argomenti propri della scienza spazzatura”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?