Come evidenziano i media in queste giorni (vedi anche MeteoWeb), certi orizzonti medico scientifici radicali e futuribili si avvicinano. Il cervello di un coniglio ibernato e poi “risvegliato”, pare in ottime condizioni neurologiche. Ibernazione umana, crionica e animazione sospesa, life extension in gergo tecnico transumanista, sono cavalli di battaglia della scienza d’avanguardia di frontiera, di cui appunto il cosiddetto transumanesimo, branca attuale della cosiddetta futurologia scientifica, è forse il principale “messaggero” contemporaneo. Abbiamo chiesto un approfondimento a Emmanuele Jonathan Pilia, di Roma, architetto professionista e Direttore Esecutivo presidente dell‘Associazione Italiana Transumanisti (sede a Milano) fondata nel 2005 circa dal Professor Riccardo Campa (sociologo della scienza a Cracovia, Polonia – università Jagellonica), associazione italiana tra i partner ufficiale dell’americana Humanity+ (ex W.T.A.). Pilia stesso, curatore della casa editrice futuribile Deleyva, con diverse associazioni cosiddette postumane, lo scorso autunno ha promosso a Roma, per la prima volta in Italia il cosiddetto Longevity Day. In Italia si occupa di tale ricerca scientifica post vita lo stesso Bruno Lenzi.
D- Life extension e ibernazione umana o crionica, prospettive possibili o sempre fantascienza?
R – Ti rispondo lapidariamente: sì, è una prospettiva possibile. Una prospettiva al cui disegno stanno partecipando una quantità innumerevole di persone: scienziati, giornalisti, finanziatori, filosofi o semplici curiosi, che con il loro lavoro stanno abbattendo quel muro di pregiudizi sul concetto di morte. Quando parliamo diestensione indefinita della durata della vita, attuata tramite terapie mediche o con il risveglio dal sonno crionico, stiamo parlando di un concetto filosofico e scientifico che si sta imponendo con sempre maggiore forza all’attenzione dei media proprio grazie a risultati sperimentali che fanno sperare in un possibile futuro per queste tecnologie. Ma al di là della fattibilità tecnica, che per correttezza devo dire si tratta di un orizzonte ancora lontano, è il cambio di opinione sul tema che si stanno facendo i principali passi in avanti. Non è antica la notizia di un sempre più forte interesse riguardo il longevismo e la crionica da parte di molti personaggi di spicco del nostro tempo, come Bill Gates e Mark Zuckemberg, che stanno investendo molto sulla ricerca. Anche questo è un tema controverso, perché potrebbe portarci ad un futuro di superuomini immortali che lasciano le briciole di questo paradiso tecnologico alla restante parte di popolazione che dovrà accontentarsi. È vero, questo rischio esiste. Ed è per questo che molti movimenti, tra cui il Transumanesimo, cerca di fare divulgazione sul tema per sensibilizzare la popolazione e non lasciare che questo diventi ad appannaggio di pochi fortunati. Un altro aspetto della faccenda che mi ha sempre incuriosito è che i più conservatori spesso usano la carta della spiritualità per attaccare la filosofia longevista. Eppure, sono proprio loro che si battono per non riconoscere il diritto alla morte. Da un lato, vogliono prolungare la vita di chi vuole morire attraverso la tecnica, dall’altro, al contrario, affermano che il desiderio di vivere più a lungo è perverso. Questo approccio è decisamente malato.
D – I media segnalano anche nel rimbalzo della news del coniglio disibernato di questi giorni, la stessa Alcor, non a caso fondata proprio da Max More, uno dei fondatori storici del transumanesimo (estropianesimo come inizialmente lo chiamava), ospite anche a Transvision 2010, il convegno internazionale di Milano transumanista, a cura di Giulio Prisco e della tua Associazione….
R – È esattamente questo il punto: ora che finalmente i risultati sperimentali iniziano a dare risposte promettenti, la pressione dei conservatori aumenta. È normale, e da un certo punto di vista comprensibile: si sentono attaccati proprio su uno dei punti su cui pensavano di avere il predominio, ossia la promessa di un dopo-morte. Ma se eludessimo proprio la morte, cosa accadrebbe? Il mercato della vita eterna avrebbe un nuovo e più credibile concorrente. Inaccettabile! Così, il nuovo fronte dell’onta pubblica si sta spostando sempre più verso temi bioetici inediti. Ma è una battaglia destinata a perdere, perché si è scesi in campo troppo tardi e con argomentazioni troppo deboli.
D – Su Quotidiano Nazionale (QN), il noto scrittore Roberto Pazzi ha commentato negativamente la notizia del coniglio e le nuove prospettive sull’immortalità, “Immortali e Noiosi” citando Proust, Omero e persino Gesu Cristo, secondo lui contrario alla resurrezione di Lazarus… Enzensberger tempo fa, in Elisir della Scienza, ha contestato duramente certa letteratura umanista, (Il poeta o lo studioso di Shakeaspeare incapaci di ascoltare un Neurologo o Fisico senza sbadigliare…più o meno) incapace di captare la rivoluzione scientifica, persino ostile… Che ne pensi?
R – Come dicevo prima, credo che si tratti di un pregiudizio. La cultura della morte è troppo radicata in noi. Talmente radicata da aver costruito un’enorme impianto metafisico attorno ad essa. La morte è dolce, è salvifica, è messaggera di un futuro di pace. Questo pregiudizio è così forte in noi che anche i più laici considerano questi argomenti come parto di folli egocentrici, sviando il discorso dalle ben più importanti sfide di ordine assistenziale e demografico. L’allungamento progressivo della vita ci porrà di fronte a molte sfide di ordine sociale: è bene iniziare ad interrogarsi sul nostro futuro, invece che cercare inutilmente di frenare la storia.
a cura di Roby Guerra
Info
www.transvision2010.wordpress.com
http://estropico.blogspot.it/2015/10/longevity-day-italia-un-evento-senza.html


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