Considerato tra i borghi più belli d’Italia, Altomonte è un affascinante paesino della provincia di Cosenza, situato ai piedi del Parco Nazionale del Pollino. Esso, che giace su un promontorio a circa 490 metri sul livello del mare, vanta un territorio fertilissimo, in parte pianura, bagnato dai fiumi Esaro, Grondi e Fiumicello; in parte collina, da cui si gode un’aria stupenda e un vasto panorama. Storicamente Altomonte ha origini molto antiche. Già lo scrittore romano Plinio il Vecchio, nella sua “Historia Naturalis”, ne ricorda, con il nome di Balbia, lo squisito vino Balbino. L’antico paese si trovava però spostato verso il fiume Esaro, dove recentemente sono stati ritrovati i resti di una villa romana del I sec. d.C. , oggi attrezzati a Parco Archeologico. Il borgo vede nel corso della sua storia il passaggio di popoli e civiltà diverse. Si ipotizza che tra l’800 e il 1000 d.C. i suoi abitanti si siano spostati verso l’attuale posizione. Il nome del paese muta gradualmente in Brahalla o Brakhalla, mentre il territorio subisce prima la dominazione normanna, poi quella sveva; ma è sotto gli Angioini che il borgo diventa un centro d’arte, di cultura e di fede di straordinaria importanza.
Infatti, nel XIV secolo il paese assume definitivamente il nome di Altomonte e conosce anche il suo periodo storico migliore: risalgono a questo periodo infatti molte delle chiese e delle costruzioni che ancora oggi rappresentano il patrimonio artistico e culturale del borgo. Visitare Altomonte è come tornare indietro nel tempo, alla scoperta di meraviglie nascoste della Calabria. Tanti sono i suoi edifici storici di notevole importanza. Da visitare il Teatro all’aperto, oggi sede di numerose manifestazioni internazioni, i suggestivi vicoli medievali, la Chiesa di Santa Maria della Consolazione, raro esempio di arte gotica-angioina, con un ampio rosone e un bel portale.
La Chiesa fu voluta dal conte Filippo Sangineto, cavaliere di re Roberto d’Angiò, che la fece edificare tra il 1342 e il 1345 su una preesistente cappella normanna, arricchendola con opere di Simone Martini, Bernardo Daddi, della scuola di Giotto ecc. facendo diventare Altomonte “un’isola d’arte del Trecento toscano in Calabria”; opere oggi custodite nel Museo Civico situato nell’ex Convento dei Domenicani, altro gioiello storico ed artistico del borgo medievale, dotato di un notevole chiostro a due ordini, con pilastri ad archi romani e volte a crociera.A pochi passi dal Convento dei Domenicani troviamo il Castello Feudale e la Torre dei Pallotta (sec. XI), fortezza a base quadrata sede del Museo Azzinari.
Da visitare anche la Chiesa di San Giacomo Apostolo, di probabile origine bizantina, che subì diversi rifacimenti nei secoli.; il Complesso Monastico di San Francesco di Paola, situato nella parte bassa del paese, che dal 1980 ospita la Sede Municipale, considerato uno dei più bei municipi d’Italia; il Parco comunale naturale del Farneto, area boschiva di circa 200 ettari coperta da una ricca vegetazione di farnie, erica, pioppi ed essenze di sottobosco, all’interno del quale è stato realizzato un laghetto artificiale, con impianti di pesca ed aree pic-nic e barbecue.


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