Gran parte dei sopravvissuti all’Ebola, in Liberia, ha avuto sintomi neurologici dopo 6 mesi dall’infezione. A dichiararlo è uno studio americano i cui risultati sono stati presentati durante il meeting annuale dell’American Academy of Neurology, in programma a Vancouver dal 15 al 21 aprile. La ricerca fa parte del “Prevail III“, che segue i pazienti che hanno contratto il virus. “Mentre è stata dichiarata la fine dell’epidemia, queste persone sono ancora alle prese con problemi di Salute a lungo termine – spiega Lauren Bowen del National Institute of Neurological Disorders and Stroke (Ninds), autore dello studio – Più di 28.600 persone sono state infettate da Ebola in Africa occidentale. Di questi, 11.300 sono morti. In collaborazione con lo studio Prevail III, abbiamo voluto saperne di più su possibili problemi a lungo termine per il cervello per gli oltre 17 mila sopravvissuti all’infezione“. I neurologi del Ninds hanno esaminato 82 persone scampate all’Ebola e con un’età media di 35 anni. A sei mesi dall’inizio della malattia, quasi tutti presentano qualche problema neurologico, tra questi: debolezza, mal di testa, perdita di memoria, depressione e dolori muscolari. Due persone si sono suicidate ed una ha avuto allucinazioni. I ricercatori stanno lavorando per capire quali di questi sintomi sono riconducibili direttamente a Ebola. “E ‘importante per noi capire come il virus influenza il cervello a lungo termine“, conclude Bowen.


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