Al momento, 12 gruppi di ricerca sono al lavoro alla ricerca di un vaccino contro il virus Zika. “Tutti sono ai primi stadi di sviluppo e la disponibilità di prodotti autorizzati potrebbe richiedere pochi anni“, spiega l’Oms. Ad oggi, le ricerche si sono prevalentemente concentrate sui virus responsabili di Dengue o febbre gialla. Al momento però “pochissimi test sono disponibili“, avverte l’Oms. Per questo motivo è stato lanciato un appello alle aziende interessate ed altri gruppi emesso il 5 febbraio, così da poter presentare dei potenziali prodotti seguendo la procedura ‘Emergency Assessment and Listening‘. “Questa procedura, una volta che un prodotto è stato accolto, garantisce livelli accettabili di qualità e prestazioni e consente alle agenzie delle Nazioni Unite, alle Ong e ai Paesi di procurarselo in tutta sicurezza“, ricorda l’Oms. E ancora, “alcuni studi sono in corso su terapie profilattiche che funzionano allo stesso modo della profilassi per la malaria”. Non solo, l’Oms considera anche il “rilascio controllato di zanzare geneticamente modificate“: può essere “opportuno prendere in considerazione questo approccio per arrestare la diffusione di Zika“, afferma l’agenzia. Per questo motivo, l’Oms sta cercando di realizzare “reti di sostegno regolatorie per l’approvazione accelerata di studi clinici nei Paesi” colpiti. L’obbiettivo è quello di poter garantire il massimo supporto realizzando armi in grado di combattere e sconfiggere il virus. Questo sarà possibile tramite la realizzazione di una tabella di marcia che darà “una risposta di emergenza che sia più rapida ed efficiente possibile” a malattie emergenti, per le quali non ci sono contromisure, o ce ne sono soltanto poche.
Virus Zika: 12 gruppi di scienziati sono al lavoro alla ricerca di un vaccino


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