Virus Zika: “mia figlia Luiza colpita da microcefalia parlerà e camminerà!”

“Un piccolo dettaglio”, qualcosa che non impedirà alla sua bambina di camminare e parlare. Così Angelica Pereira, brasiliana, mamma della piccola Luiza, 4 mesi, spiega in un’intervista all’Ansa cos’è per lei la microcefalia che ha colpito sua figlia. La sua piccola e’ una delle bimbe’simbolo’ della vicenda Zika, la cui storia e’ stata raccontata da diversi media stranieri. Angelica e’ al quarto mese quando avverte dei sintomi strani: febbre, dolore alle giunture, prurito. Dopo tre giorni si reca dal medico, che le spiega che ha preso il virus Zika: non si preoccupa molto, perché non ne mai sentito parlare e mai avrebbe immaginato che ciò che avrebbe influeNzato la salute di sua figlia, ma da lì inizia un lungo percorso, doloroso e al tempo stesso ricchissimo di amore. Angelica e’ una delle migliaia di donne che in Brasile hanno avuto un piccolo con questo problema, cosa che ha spinto ad indagare su un possibile legame tra il virus Zika in gravidanza e la microcefalia nei neonati e a lanciare un allarme che ora è diventato globale. “Al settimo mese l’ostetrica mi ha detto che la testa della bimba era piccola, ma che era tutto sommato normale, uguale alla mia – racconta – ho scoperto la microcefalia quando la piccola è nata”. “Mio marito è’ riuscito a fare i conti con questo problema più velocemente di me – aggiunge – ma in fondo quasi non ce ne curiamo perché l’amore che proviamo per lei e più grande di qualsiasi problema” sottolinea. “So che insieme saremo vittoriosi e mostreremo al mondo che la microcefalia non è la fine”.