Virus Zika: microcefalia cos’è e come prevenirla?

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La microcefalia è una malformazione del cranio che causa un ritardo mentale nel feto. Una diagnosi precoce in gravidanza non è possibile, è possibile solo verso la fine del secondo trimestre o l’inizio del terzo. Per proteggersi dal virus Zika è necessario evitare le zone a rischio. E’ una malformazione del cranio dovuta a un mancato sviluppo del cervello“, spiega all’Agi Salvatore Forleo, ginecologo ed esperto di diagnosi prenatale. “In fase di diagnosi prenatale viene rilevata attraverso la misura della circonferenza del cranio e ne esistono di due tipi: una di media entita’, quando la circonferenza cranica e’ al di sotto del quinto percentile, e una di grave entita’, inferiore al terzo percentile. In quest’ultimo caso, ad esempio, se la circonferenza cranica di un feto e’ al di sotto del terzo percentile vuol dire che 97 feti su 100 hanno una circonferenza cranica piu’ grande“.

microcefalliaMa cosa comporta la microcefalia? “Ritardo mentale, convulsioni, ritardo nello sviluppo, problemi motori, sordita’ e problemi visivi. Il cervello si ferma, il virus attacca le cellule neuronali impedendone lo sviluppo o distruggendole. Purtroppo e’ incurabile, esistono solo trattamenti palliativi; ad esempio per le convulsioni o i disturbi del comportamento“. Il momento in cui la donna in gravidanza rischia di più e’ “sicuramente il primo trimestre e la fase iniziale del secondo” mentre la “diagnosi prenatale e’ possibile a partire dalla 18esima-20esima settimana, attraverso esami ‘seriati’, cioe’ ripetuti. Parliamo della tarda fase del secondo trimestre o l’inizio del terzo” mentre “quando si effettua l’ecografia morfologica puo’ venire il sospetto ma alcuni casi di microcefalia possono non essere rilevati“. “L’incidenza della microcefalia e’ di 2-12 casi ogni 10mila nati“, precisa ancora Forleo.

zikaNumeri piuttosto modesti che fanno apparire come significative le 5mila segnalazioni di microcefalia arrivate al centro di controllo di Atlanta (Cdc), negli Usa. Di queste, 500 circa sono state correlate, ovvero sono state legate specificamente al virus Zika“. Attualmente non ci sono test commerciali” per diagnosticare lo Zika. Esistono molti altri fattori che possono causare microcefalia: “Puo’ essere dovuta a cause genetiche, cioe’ alterazioni cromosomiche e geniche. Puo’ essere determinata da infezioni, come il citomegalovirus, la toxoplasmosi o la rosolia. Altri fattori sono di origine disfunzionale e derivano dalla mancata irrorazione dell’encefalo del feto. L’uso di droghe o l’eccesso di alcol possono per esempio provocare, appunto, danni vascolari“, spiega Forleo.