Virus Zika, OMS: diffuso in 34 Paesi, microcefalia in aumento in Brasile

L’attuale epidemia di virus Zika ha coinvolto finora 34 Paesi, che riportano casi di trasmissione autoctona: ciò secondo l’ultimo report dell’OMS, che sottolinea che “le misure di prevenzione sono divenute cruciali. C’è il timore che il virus Zika possa diffondersi globalmente, in ambienti in cui le zanzare possono vivere e riprodursi“. Il Brasile il Paese più colpito: si stimano fino a 1,5 milioni di casi di infezione dall’inizio dell’epidemia, con un aumento dei casi di microcefalia nei neonati: il rischio di microcefalia preoccupa le autorità sanitarie, anche se il legame con il virus non è ancora certo. In attesa di ulteriori dati, l’OMS sottolinea ancora l’importanza di adottare misure preventive, in particolare per difendere le donne dal rischio di infezione. Per quel che riguarda poi le Olimpiadi in Brasile, “il rischio di contrarre il virus sarà minimo ad agosto“, cioè “nel cuore dell’inverno nella regione, quando l’attività delle zanzare è al minimo“.

LaPresse/Xinhua
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Nel dettaglio, per quel che riguarda l’aumento dei casi di microcefalia in Brasile: il governo indica un +6% di segnalazioni negli ultimi 10 giorni, per un totale di 5.079 episodi sospetti. Tra questi, sono stati confermati 462 casi, 765 sono stati esclusi e il restante numero di bimbi (3.852) è ancora sotto indagine, riferisce il ministero della Salute in un comunicato stampa. Sui 462 casi 41 bambini hanno avuto contatti con il virus Zika attraverso la madre durante la gravidanza. I 765 nomi depennati dall’elenco, invece, si riferivano a feti con una sospetta malformazione, ma gli esami successivi hanno poi dimostrato che questa era assente o non aveva un rapporto di Zika. Inoltre 24 bambini sono morti nel Paese a causa di conseguenze della microcefalia e problemi al sistema nervoso. Altre 59 morti sono sotto indagine e potrebbero essere collegate alle stesse condizioni.

Il governo brasiliano sta intensificando gli sforzi per contrastare la diffusione di Zika, ed ha avviato oggi una campagna di eradicazione della zanzara vettore: l’impresa coinvolge anche oltre 220.000 soldati dell’esercito. Una mobilitazione nazionale senza precedenti nelle 350 municipalità più vulnerabili.